F35, dalla Camera via libera al dimezzamento della spesa

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Passa in Aula la mozione dei democratici che chiede al governo il riesame del programma relativo ai caccia, puntando a dimezzare il budget previsto. Bocciate le proposte di cancellazione totale della commessa. Pinotti: "Investimenti in base a risorse"

Passa, in Aula alla Camera, la mozione Pd che chiede al governo il riesame del programma relativo ai caccia F35, puntando al dimezzamento del budget finanziario previsto. Approvate dunque le mozioni di maggioranza e FI, sul nodo F35. Bocciate invece quelle, come le mozioni di Sel e M5S, che chiedevano la completa cancellazione della partecipazione italiana al programma.
Il riesame, viene spiegato nel testo, va fatto "così come indicato nel documento approvato dalla commissione Difesa della Camera dei deputati a conclusione dell'indagine conoscitiva sui sistemi d'arma, in vista del Consiglio europeo del dicembre 2013, tenendo conto dei ritorni economici e di carattere industriale da esso derivanti".

"Riesimanre intero programma F-35" - Il governo è poi impegnato "a ricercare, entro questi limiti, ogni possibile soluzione e accordo con i partner internazionali del programma F-35, al fine di massimizzare i ritorni economici, occupazionali e tecnologici", e "a riesaminare l'intero programma F-35 per chiarirne criticità e costi con l'obiettivo finale di dimezzare il budget finanziario originariamente previsto".

Pinotti: "Investimenti in base a risorse del Paese" - "Anche investimenti come questo programma devono poter essere fatti ragionando sulla capacità finanziaria del Paese", ha commentato il ministro della Difesa, Roberta Pinotti.
"Siamo impegnati a lavorare sul Libro Bianco e sulla base di questo valuteremo quali sono i rischi e le minacce e cosa ci serve", ha proseguito il ministro della Difesa. Che, a proposito degli F35, ha ribadito: "Da un lato dobbiamo garantire al nostro Paese la sicurezza, dall'altro pensare che progetti come questo, che possono essere molto onerosi, devono poter pesare meno sulla finanza italiana e anche, se possibile, produrre lavoro".

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