Consulta: fumata nera per l'elezione dei giudici

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Nessun candidato ha raggiunto il quorum. Servirà una nuova votazione, la quindicesima. Zanda (Pd): "Il nostro candidato resta Violante". Sisto (Fi): "Bruno nome autorevole". Csm: Dalla Camera disco verde a Balducci e Zanettin

Fumata nera per l'elezione di due giudici costituzionali da parte del Parlamento in seduta comune. Nessun candidato infatti ha raggiunto il quorum richiesto dei 3/5 dei componenti dell'Assemblea, pari a 570 voti. Servirà dunque una nuova votazione, la quindicesima, fissata per martedì prossimo 30 settembre alle 17. Luciano Violante e Donato Bruno restano comunque i candidati di Pd e Fi.
Disco verde invece dal Parlamento per Paola Balducci e Pierantonio Zanettin, eletti come membri 'laici' del Csm. Qualche ora dopo l'elezione dei due membri, Napolitano ha convocato la riunione per l'insediamento del Consiglio superiore della magistratura.

655 le schede bianche - Per la Corte costituzionale sono state invece 655 le schede bianche, su 848 votanti. Il che significa che deputati e senatori hanno rispettato in gran parte l'indicazione dei gruppi parlamentari di Pd e di Forza Italia che hanno deciso di votare scheda bianca. Alla decisione si sono allineati anche i centristi di Sc e Pi e Ncd. Stesso orientamento anche per la Lega Nord.

Sisto: "Scheda bianca è congelamento, Bruno candidato valido" - Le due candidature di Bruno e Violante non sono finora andare a buon fine nelle votazioni segrete in seguito alla presenza dei "franchi tiratori" dei due partiti. "La scheda bianca di oggi nasce dalla difficoltà di raggiungere il quorum, è un congelamento e di fermare le bocce" dice l'esponente di Fi Sisto.
Il braccio di ferro si è ulteriormente inasprito in seguito alla notizia, diffusa nei giorni scorsi, dal Fatto Quotidiano (ma smentita dal diretto interessato) secondo la quale il candidato di FI, Bruno, sarebbe coinvolto nell'inchiesta della Procura di Isernia per una consulenza da 2,5 milioni di euro nel fallimento dell'ex colosso tessile. Ma Sisto insiste: "Bruno è un candidato autorevole, e il garantismo impone di mantere piena fiducia nei suoi confronti".

Il Pd: "Violante resta il nostro candidato" - Fermo sulle sue posizioni anche il Pd. "Completate le votazioni oggi sul Csm riprenderemo quelle per la Corte, essendo chiaro che il candidato Pd è Luciano Violante. Il Pd conferma in pieno la sua candidatura" dice il presidente dei senatori Dem Luigi Zanda.
"Riteniamo opportuno concentrarci oggi sul Csm per poi cercare un’intesa con gli altri gruppi sulla Consulta" dice ai microfoni di Sky TG24 anche il democratico Rosato. "Non c’è un legame tra i nomi di Bruno e Violante, noi confidiamo nell’esperienza di Violante" avvisa inoltre, per poi criticare la scelta di "isolamento" fatta dal M5S. E sul rallentamento dei lavori parlamentari in seguito allo stallo: "Nessun provvedimento è fermo - assicura - abbiamo intensificato i lavori e non portiamo via tempo a provvedimenti importanti, stiamo rendendo i lavori compatibili".




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