Renzi: "L'Italia ha bisogno di una rivoluzione sistematica"

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Prosegue il dibattito sul Jobs Act. Il premier dagli Usa dice: "Bisogna cambiare il sistema politico e il mondo del lavoro". Camusso: "Cgil in piazza anche da sola". Napolitano: "Non restare prigionieri di conservatorismi, servono politiche coraggiose"

L'Italia è un Paese che ha bisogno di una "rivoluzione sistematica" per risolvere tutti i principali problemi, "bisogna cambiare il Paese, il sistema politico, il mondo del lavoro". Il premier Matteo Renzi da San Francisco, in California, torna sulle riforme a partire dal Jobs Act: "Non bastano - dice - se non ci sono idee, le riforme possono cambiare qualcosa, le idee possono cambiare tutto", sottolinea, prima di aggiungere: "Non cedo alla cultura dei cervelli in fuga e non farò il discorso di tornare in Italia, vi chiedo di andare avanti e faremo di tutto per cambiare l'Italia, renderla un Paese più semplice, con un mercato del lavoro diverso, con una classe politica dimagrita". "Serve una rivoluzione sistematica In Italia. Se lo facciamo non saremo mai un paese normale ma diventeremo attrattivi ma non bastano le riforme se non ci sono idee", prima gi aggiungere: "Il cambiamento è impossibile con una testa striminzita e ripiegata sul passato.
"La straordinaria chance è smettere di piangersi addosso - dice più tardi Renzi, che fa rotta anche nella sede di Twitter - io sono consapevole che alcune cose vanno cambiate in modo violento ma se voi non ci mettete la forza delle vostre idee e il cervello non si va da nessuna parte".

Napolitano: "Non restare prigionieri di conservatorismi" - Pochi minuti dopo l'intervento di Renzi, arrivano dall'Italia le parole di Napolitano: "Specialmente in Italia dobbiamo rinnovare decisamente le nostre istituzioni, le nostre strutture sociali, i nostri comportamenti collettivi", dice il capo dello Stato, prima di aggiungere: "Non possiamo più restare prigionieri di conservatorismi, corporativismi e ingiustizie". Napolitano, in particolare, nel suo discorso, auspica "politica nuove e coraggiose per la crescita e l'occupazione" (VIDEO).



Il dibattito nel Pd - Le parole di Renzi arrivano durante un'altra giornata di dibattito acceso in casa Pd, in attesa dell'assemblea congiunta di martedì 23 settembre alla quale parteciperanno i gruppi del partito con il ministro Giuliano Poletti e il responsabile Economia e Lavoro della segreteria dei democratici Filippo Taddei. Tra le voci più critiche, quelle di Stefano Fassina.




Camusso: "Cgil andrà in piazza anche da sola" - E le insidie per il premier arrivano anche da fuori. "La Cgil - dice Susanna Camusso - ha già detto e continuerà a ribadire che inizierà la mobilitazione. Sarebbe utile per tutti che fosse unitaria ma comunque non ci tireremo indietro".

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