Consulta, niente quorum. Pd e Fi: avanti con Violante-Bruno

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Nuova fumata nera per l’elezione dei giudici della Corte Costituzionale. I due candidati, sostenuti dai democratici e da Forza Italia, non hanno raggiunto il numero di voti necessari. Speranza e Brunetta: "Continuiamo a sostenere questo ticket"

Ennesima fumata nera alla Camera, dove si sono riuniti in seduta comune deputati e senatori, per l'elezione dei due nuovi giudici alla Corte Costituzionale. I due candidati, il senatore di Forza Italia Donato Bruno e Luciano Violante, sostenuto dal Pd, si sono fermati rispettivamente a 529 e 530 voti. Il quorum previsto per l'elezione dei magistrati di Corte Costituzionale è di 570.

Speranza e Brunetta: "Continuiamo con questo ticket" - La presidente della Camera Laura Boldrini ha annunciato che si tornerà a votare martedì, alle ore 18, mentre i capigruppo del Pd Roberto Speranza e di Fi Renato Brunetta assicurano che anche alla votazione di domani  si insisterà con il ticket Violante-Bruno. "Con un numero così elevato di voti - spiega Brunetta - non si abbandonano questi candidati, serve un altro sforzo". Secondo il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, "l'accordo tiene, oggi c'è stato solo un problema legato alle assenze. Domani si risolverà".

Per il Csm eletti tre candidati - E' andata in parte meglio l'elezione per i cinque membri del Csm, per il quale sono risultati eletti, con 489 voti, Elisabetta Casellati e con 486 voti Teresa Bene, candidata in area Pd, e Renato Balduzzi per Scelta civica.  Non ha superato invece l'esame Luigi Vitali, di Forza Italia. Fonti parlamentari del partito di Berlusconi riferiscono che sul candidato azzurro sarebbero mancati proprio i voti degli esponenti di largo del Nazareno. Vitali era finito nel mirino anche del Movimento 5 stelle.

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