Spending review, sui tagli Renzi vedrà i ministri

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Tra i punti messi a fuoco nel vertice con Cottarelli, maggiore "coordinamento" tra le forze dell'ordine, revisione degli incentivi alle imprese che valgono fino a 4 miliardi, taglio delle partecipate pubbliche. Settimana decisiva anche per il jobs act

Da un maggiore "coordinamento" tra le forze dell'ordine, alla revisione di incentivi e trasferimenti da parte di diversi ministeri alle imprese che valgono fino a 4 miliardi, fino al preannunciato taglio delle partecipate pubbliche: entra sempre più nel vivo l'operazione tagli e risparmi del governo Renzi.

Ieri 8 settembre a Palazzo Chigi Renzi, il ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan e il commissario alla Spending Review Carlo Cottarelli si sono infatti riuniti in un vertice strategico per la messa punta dei tagli alle spese ministeriali cercando soprattutto di individuare il "metodo" più adatto per arrivare a quel 3% di risparmi per ciascun dicastero annunciato dallo stesso Renzi. E Cottarelli ha messo sul tavolo una corposa lista di risparmi che poi dovranno essere individuati dai singoli dicasteri.

Risparmi che non produrranno tagli lineari ma saranno frutto, comunque, di una valutazione politica collegiale che non metta ciascun ministro davanti 'a un muro'. La data chiave, a questo punto, è quella di mercoledì  prossimo quando Renzi vedrà tutti i ministri, valutando, assieme a loro, le proposte portate a Palazzo Chigi per i tagli.
A testimonianza del fatto che, nelle intenzioni di Renzi, quello sulla Spending review resta uno sforzo collettivo da intraprendere con l'obiettivo finale di una cura da 20 miliardi. Uno sforzo da valutare assieme tenendo ben presente le necessità di ciascun dicastero.

Quello tenutosi nel pomeriggio di lunedì a Palazzo Chigi è stato anche il primo atto di una settimana cruciale, in chiave di economia e riforme, per il Governo Renzi. Una settimana che dovrebbe prevedere anche dei passi avanti sul Jobs Act, attualmente fermo in Commissione Lavoro a Palazzo Madama, e con la querelle tra Pd e Ncd sull'articolo 18 ancora lontana da una soluzione definitiva.
Mentre giovedì e venerdì, nella riunione informale Ecofin a Milan, l'Italia punta a presentarsi con un piano per la spending review in fase già avanzata. Per ribadire quel concetto di riforme in cambio di maggiore flessibilità che Renzi ripete sin dai primi giorni del suo mandato.

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