Lavoro, Fassina a Sky TG24: "No a una delega in bianco"

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Il premier rilancia sulla riforma: “Verrà approvata ragionevolmente entro l'anno. Il modello è la Germania”. L'ex viceministro dell'Economia frena: “Serve un emendamento con precisi principi”. Fornero: “In jobs act aspetti contraddittori”

Il giorno dopo la conferenza stampa del governo sul programma dei mille giorni, fa discutere la possibile riforma del lavoro. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi rivendica i risultati "immediati" e "concreti" del decreto Poletti e rilancia sulla delega, il cosiddetto Jobs Act, ora all'esame del Senato. Un disegno di legge che, sottolinea il premier, "speriamo di poter approvare il prima possibile, ragionevolmente entro l'anno". Il modello? “La Germania”, sottolinea Renzi che sull'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori spazza via ogni dubbio: “E' un tema ideologico”. Non è il problema, "non lo è mai stato e non lo sarà". E, puntualizza, "riguarda circa 3.000 persone l'anno in un Paese di 60 milioni" di abitanti (VIDEO).

Fassina a Sky TG24: “No a una delega in bianco” - Tra le voci contrarie quella di Stefano Fassina che a Sky TG24 spiega: “La riforma non si fa con una delega al governo in bianco”. Per l'ex viceministro dell'Economia occorre “un emendamento con precisi principi di delega: altrimenti facciamo un'operazione contraria alla Costituzione” (VIDEO).




Fornero: nel jobs act “aspetti contraddittori” - Sul tema interviene anche l'ex ministro del Lavoro Elsa Fornero che vede nel jobs act "aspetti contraddittori", che necessitano – dice in un'intervista al Mattino – di "una sintesi più equilibrata". La Fornero critica per esempio la "scelta molto radicale" di liberalizzare "al massimo il contratto a tempo determinato: “Oggi gli imprenditori possono ricorrere a questo contratto a proprio piacimento" e "se si fa la scelta di favorire al massimo il tempo determinato, non si può affermare la superiorità del contratto a tempo indeterminato, anche se a tutele crescenti".

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