Scuola, Renzi: "Stop supplentite, scatti basati sul merito"

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Il presidente del Consiglio illustra le linee guida della riforma che sarà presentata mercoledì: "Sarà un patto educativo. Proposte, non diktat". Nella Legge di Stabilità ci saranno le prime risorse, "ma faremo molta spending review"

Non si tratta di una riforma della scuola, ma di un "patto educativo" (lo speciale). Non conterrà diktat, bensì proposte sulle quali discutere. "Proporremo agli insegnanti di superare il meccanismo atroce del precariato permanente e della supplentite, ma chiederemo loro di accettare che gli scatti di carriera siano basati sul merito e non semplicemente sull'anzianità: sarebbe, sarà, una svolta enorme". Il presidente del Consiglio illustra così le linee guida del nuovo patto educativo che sarà presentato ufficialmente domani alle 10 su passodopopasso.italia.it, il sito lanciato ieri in occasione del cronoprogramma del governo Renzi (foto e video)  per i prossimi 1000 giorni.

Renzi, svolta enorme ma proposte non diktat - Il patto educativo, scrive Renzi nella enews, "conterrà alcune idee nel merito per rendere la scuola sempre più strumento di crescita per il giovane cittadino. Ma anche strumento di crescita per il Paese". E ancora: "Chiederemo alle famiglie e agli studenti se condividono le nostre proposte sui temi oggetto di insegnamento, le materie, quelli che quando andavamo a scuola noi chiamavamo il programma: dalla storia dell'arte alla musica, dall'inglese al coding (programmazione informatica, ndr). Chiederemo ai presidi di fare di più, aumentando competenze e responsabilità, ma anche snellendo la struttura amministrativa attraverso un percorso di digitalizzazione procedurale spinta".

Renzi: risorse in l.stabilità ma anche spending review - Il presidente del Consiglio parla anche delle risorse necessarie per la riforma. "Metteremo più soldi - assicura - ma  facendo comunque tanta spending review: perché educare non è mai un costo, ma gli sprechi sono inaccettabili soprattutto nei settori chiave". Nella legge si Stabilità "ci saranno le prime risorse e da gennaio gli atti normativi conseguenti. Nel frattempo continueremo a investire sull'edilizia scolastica, sbloccando il patto a quei comuni che hanno progetti seri, cantierabili".

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