Renzi: "In 12 mesi opere per 10 miliardi"

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Oltre due ore di Cdm sul decreto Sblocca Italia e sulla Giustizia: "Non si esce dalla crisi riducendo i salari". Responsabilità civile dei giudici: "Da oggi chi sbaglia paga". Sulla scuola: "Non è assumendo i precari che si fa la riforma"

Due ore di consiglio dei ministri per discutere del decreto Sblocca Italia e di Giustizia, terminate con un gelato mangiato dal premier Matteo Renzi nel cortile di Palazzo Chigi per rispondere alla copertina dell'Economist. "Ho voluto scherzare. Ho letto il taglio e il tono di alcuni commenti, offesi perché l'Italia è stata insultata. Commenti che ho trovato davvero persino fuori scala", ha affermato Renzi mentre mangiava il gelato. "Ho voluto con una battuta dimostrare che rispetto ai pregiudizi che l'Italia ancora suscita bisogna essere capaci di sdrammatizzare".

Renzi e il gelato



Renzi: "Disegno ideologico contro 80 euro" - Archiviata l'operazione gelato, Matteo Renzi in sala stampa a Palazzo Chigi ribatte a chi dice che gli 80 euro non servono: "Rispetto la posizione, ma dico che c'è un disegno ideale e ideologico dietro parte del mondo economico che dice che dovremmo ridurre il salario ai lavoratori". Il presidente del Consiglio mette nel mirino anche "editoralisti e commentatori autorevoli". "Non è riducendo i salari - ribadisce - che l'Italia uscirà dalla crisi". Il premier, poi, aggiunge di essere "fiero e orgoglioso" del  bonus di 80 euro: "Lo confermeremo nei prossimi anni a partire dal  2015".


Dati su occupazione preoccupanti - Riguardo ai numeri sull'occupazione Renzi ha affermato che si tratta di un dato "molto preoccupante". "Io sono più preoccupato - afferma - per i posti lavoro quando hanno il segno meno, che non se c'è uno 0,1 in meno rispetto alle previsioni". E aggiunge: "Non credo che i posti di lavoro si creino per decreto".


Lo Sblocca Italia - Sullo Sblocca Italia, presentato sotto l'hashtag #passodopopasso (VIDEO), Renzi ha spiegato che si tratta di un "decreto legge che tenta di risolvere e anticipare una serie di problemi burocratici" (LE SLIDE). Nel testo sono previsti 3,8 miliardi in opere pubbliche cantierabili subito e nei prossimi 12 mesi saranno sbloccate opere per altri 10 miliardi. Vengono inoltre messi a disposizione 4,6 miliardi per 5 investimenti aeroportuali. Il premier ha poi spiegato che dai sindaci sono arrivate 1.617 mail con richieste e osservazioni. Sindaci ai quali, ha spiegato, verrà "dato spazio di patto di stabilità". Confermato, poi, l'ecobonus oltre a misure per incentivare l'edilizia.


La riforma della Giustizia - Sul tema della giustizia Renzi ha spiegato che "il decreto sul civile per ridurre l'arretrato è una rivoluzione: alla fine dei mille giorni avremo tempi certi, meno di un anno per il processo civile e il dimezzamento dell'arretrato". Sul tema delle intercettazioni è stato annunciato un disegno di legge delega. "Confermiamo il principio per il quale al magistrato è consentita l'intercettazione ma ciò che non riguarda l'oggetto del reato deve essere pubblicato con grande attenzione e con rispetto", ha sottolineato Renzi. Inoltre, nel pacchetto giustizia "ci sono le norme su autoriciclaggio, falso in bilancio e prescrizione. E c'è la responsabilità civile dei magistrati, così che chi sbaglia paga: una regola di buonsenso non punitiva" (VIDEO).



Renzi: "Riforma della scuola non si fa solo stabilizzando precari"
- Sul tema della Scuola, la cui discussione è stata rimandata, Renzi ha spiegato che la riforma della Pubblica istruzione "non si articola nella stabilizzazione dei precari, è l'assunzione di un patto con le famiglie, con gli insegnanti. C'è un'Italia che chiede di valutare il lavoro degli insegnanti. Poi non sempre condivido quello che dice la Giannini o altri ma questo penso sia un fatto di igiene mentale".

Italia rispetterà vincolo del 3%
- Renzi ha quindi ribadito l'intenzione del governo di rispettare i vincoli europei: "A chi mi chiede se l'Italia violerà il 3% rispondo no". Il premier ha poi sottolineato che "la flessibilità già c'è, vogliamo utilizzarla meglio, come hanno detto Pier Carlo Padoan e Mario Draghi".

Padoan: "Sblocca Italia stimola gli investimenti" - Dopo Renzi sono intervenuti diversi ministri coinvolti dallo Sblocca Italia, tra cui Pier Carlo Padoan, secondo cui il decreto "stimola gli investimenti pubblici e privati mobilizzando risorse e cambiando le regole". Secondo il responsabile dell'Economia il risultato negativo del Pil è dovuto "al segno meno sugli investimenti". Quindi il governo "sta attaccando una delle debolezze principali del Paese".



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