Scuola, piano del governo: supplenti assunti senza cattedra

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La riforma, che verrà presentata in cdm venerdì, prevedrebbe docenti in organico di funzione a disposizione dei presidi. Gli insegnanti da stabilizzare sarebbero circa 120mila. Tra gli altri punti: più innovazione, inglese, sicurezza e apertura a sponsor

Basta supplenti. Più informatica, innovazione, inglese, sicurezza. Apertura agli sponsor. Sono questi alcuni dei punti chiave della riforma della scuola che arriverà in Consiglio dei ministri il 29 agosto. Le linee guida che verranno illustrate venerdì, anticipate dal ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, non avranno ripercussioni sull’anno scolastico che sta per iniziare. Da settembre, infatti, dovrebbe partire un giro di consultazioni tra le varie parti politiche e sociali: dopo un paio di mesi il governo, questo è il piano, tirerà le somme e procederà con i provvedimenti.

Circa 120mila supplenti da stabilizzare - Uno dei punti della riforma che già ha sollevato polemiche riguarda i supplenti. Sono circa 120mila quelli che il governo Renzi vorrebbe trasformare in docenti in organico di funzione, cioè assunti anche senza cattedra, a disposizione dei presidi. Il supplente, così, non dovrebbe cambiare di anno in anno la scuola e gli studenti potrebbero avere sempre lo stesso professore.

Più innovazione e sicurezza - Il pacchetto di riforme prevede anche dei corsi d’informatica per imparare a programmare ed edifici, oltre che più sicuri, anche dotati di tablet, lavagne multimediali e laboratori. Per i finanziamenti si sta studiando anche la possibilità di introdurre sponsor privati. Più spazio, poi, all’inglese: si partirebbe dalle scuole elementari per arrivare all'insegnamento in lingua straniera di una materia dell'ultimo anno delle superiori da portare alla maturità.

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