P.A., Madia: da settembre taglio 50% prerogative sindacali

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Il ministro della Pubblica Amministrazione firma il dimezzamento di permessi e distacchi: "Scelta finalizzata alla razionalizzazione e alla riduzione della spesa pubblica". Sarà in vigore da inizio del prossimo mese. Cgil: "Non ridurrà nostra attività"

Sta per scattare il dimezzamento delle prerogative sindacali nella Pubblica amministrazione, fra cui permessi e distacchi. Il ministro Marianna Madia ha infatti firmato mercoledì scorso 20 agosto la circolare sul taglio.
A riferirlo è stato lo stesso ministero sul suo sito. La riduzione, si precisa, "è finalizzata alla razionalizzazione ed alla riduzione della spesa pubblica".

In vigore dal 1° settembre - Scatta dunque il countdown: entro il 31 agosto  "tutte le associazioni sindacali rappresentative dovranno comunicare alle amministrazioni la revoca dei distacchi sindacali non più spettanti".
"Il rientro nelle amministrazioni dei dirigenti sindacali oggetto dell'atto di revoca avverrà - precisato - nel rispetto" del contratto collettivo nazionale quadro sulle prerogative sindacali, "nonché delle altre disposizioni di tutela".



Cgil: "Non ridurrà nostra attività" - "Chiaramente metterà in difficolta'" ma "siamo forti e continueremo ad esercitare la nostra funzione sindacale", commenta Michele Gentile, responsabile dei settori pubblici per la Cgil nazionale. "Non ne abbiamo condiviso le motivazioni e continueremo a non condividerle - ha aggiunto Gentile - ma siamo tenuti ad applicare la legge. E' chiaro che è una misura che mette in difficoltà perché c'è minore possibilità di esercitare una funzione sindacale" però non si deve pensare che "così si riduca la capacità sindacale, anzi aumenterà".

Bonanni a Sky TG24: "Non venga usata come paravento" - "Non vorrei che il ministro Madia usasse questa cosa come un paravento per non mettere mano su comuni e regioni perché lì ci sono sodali del governo", commenta invece il segretario della Cisl Raffaele Bonanni a Sky TG24.

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