Renzi: "Serve aria nuova". E promuove Draghi su flessibilità

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Premier intervistato da Tempi e Rtv38. "Togliere l’Italia ai soliti noti", dice. Sul governatore Bce: "Da lui parole di buonsenso". Sull'Ue: "Non può essere soltanto tagli e vincoli". Sui sindacati: "Si arrabbiano sempre". E incassa sostegno della Francia

Togliere "il paese dalle mani dei soliti noti, quelli che vanno in tutti i salotti buoni a concludere gli affari di un capitalismo di relazione ormai trito e ritrito. Questa è la rivoluzione culturale che serve all'Italia: spalancare le finestre e fare entrare aria nuova". A dirlo è il presidente del Consiglio Matteo Renzi in una intervista a Tempi.

"Bene parole Draghi su flessibilità e riforme" - Il premier è stato intervistato anche da Rtv38. Ed è tornato sulle parole di Mario Draghi a Jackson Hole. “Le cose che ha detto il governatore della Bce, che sono state oggetto di una polemica estiva, sono cose di buonsenso. Lui ha detto che chi fa le riforme e cambia le cose che bisogna cambiare, e l'Italia ne ha tanto bisogno, ha il dovere di mettere in campo tutti gli strumenti di flessibilità che ci sono”, ha detto Renzi. E ancora: “Noi rispettiamo la regola del 3% e la rispetteremo, ma diciamo che l'Europa non può essere soltanto tagli, vincoli e spread”. Renzi ha commentato anche l’annuncio di “un autunno caldo” da parte dei sindacati: “Si sono arrabbiati, li lasci fare, tanto si arrabbiano sempre”. E sulla crisi ha concluso: “Sono convinto che ce la facciamo”.

"Ci vuole lo spirito del maratoneta” -
"Ci vuole lo spirito del maratoneta", ha detto ancora il premier a Tempi. "Chiarezza sull'obiettivo finale e passo dopo passo si va avanti a viso aperto. Alla fine di questo percorso sono certo che l'Italia, grazie alle straordinarie qualità dei suoi cittadini, tornerà ad essere la guida, non il problema, dell'Europa", aggiunge Renzi.

Il 29 agosto la riforma della scuola -
Il presidente del Consiglio torna poi a rivendicare il bonus di 80 euro ("C'è ancora chi ritiene che non siano utili") e conferma che per il 29 agosto arriverà la riforma della scuola: "Stiamo lavorando, e seriamente, con il ministro Giannini e con la sua squadra. A differenza di altre occasioni, intende andare in direzione dei ragazzi, delle famiglie e del personale docente che è la negletta spina dorsale del nostro sistema educativo. Che non è affatto vero sia un problema, ma un asset strategico del nostro Paese, che va valorizzato e messo in sicurezza".

Sulla flessibilità incassa il plauso della Francia
- Guarda con soddisfazione alle politiche di Renzi, intanto, la Francia. Il ministro dell'Economia d'Oltralpe Arnaud Montebourg, in un'intervista dai toni molto duri nei confronti della Germania e della politica di rigore dell'Unione europea, afferma infatti, che "sarebbe ottimo se tutti i Paesi europei facessero quello che ha cominciato a fare Matteo Renzi in Italia". Parlando con Le Monde il giorno dopo l'apertura di Draghi alla flessibilità, Montebourg avverte che tagli e sacrifici devono servire soprattutto a rilanciare l'economia e spiega la sua regola dei "tre terzi": "'Un primo per ridurre il deficit, un secondo a sostegno delle imprese, il terzo alle famiglie per stimolare potere d'acquisto e crescita".

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