Immigrazione, ministro bavarese attacca Alfano

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Secondo il titolare degli Interni del Land, Joachim Hermann, l'Italia non prende dati personali e impronte ai migranti, per permettergli di chiedere asilo in altri Paesi: "L'anno scorso la Germania ha avuto 126mila richieste di asilo, Roma 28mila"

Dura presa di posizione contro l'Italia da parte del ministro degli Interni della Baviera, Joachim Hermann, che ha accusato il nostro paese di non seguire le procedure appropriate nella gestione degli immigrati (lo speciale). L'accusa del politico tedesco è che Roma non prenda i dati personali dei migranti per permettere loro di andare a chiedere asilo negli altri paesi europei. "E' un fatto -  ha denunciato - che l'Italia, in molti casi intenzionalmente, non prende i dati personali o le impronte digitali, il che significa che i rifugiati possono chiedere asilo in un altro Paese, senza tornare in Italia". Lo stesso ministro ha poi sottolineato come in Baviera ci sia  stato un aumento record di persone che chiede asilo: solo ieri, sono arrivate 319 richieste (foto video)

Accuse ad Alfano
- Il ministro, esponente dell'Unione cristiano sociale (Csu), ha ricordato che lo scorso anno in Germania sono arrivate 126mila richieste di asilo, contro le 27.930 arrivate  all'Italia. Sulla base di queste cifre, Hermann ha poi accusato il ministro degli Interni Angelino Alfano di lamentarsi per l'enorme  flusso di migranti in arrivo sulle coste che l'Italia deve gestire, ignorando allo stesso tempo la politica europea sull'asilo. "Quella politica dice che il Paese di primo ingresso è responsabile per l'attuazione delle procedure per l'asilo", ha  sottolineato il ministro. Il riferimento è al regolamento Dublino II, che determina lo Stato membro dell'Ue competente ad esaminare una domanda di asilo o riconoscimento dello status di rifugiato in base alla Convenzione di Ginevra.

Hermann: "L'Italia riceve finanziamenti dalla Ue su immigrazione"
- Dunque, dal momento che l'Italia riceve finanziamenti da Bruxelles per affrontare il problema, "gli altri Paesi Ue possono  esigere dall'Italia un'analoga solidarietà, in particolare sulla base del sistema di asilo europe, deciso dall'Unione Europea", ha  sottolineato ancora il ministro bavarese. Che ha concluso: "Questo è  tanto più vero, perché la crisi in Medio Oriente e la violenza brutale dello Stato islamico probabilmente aggiungeranno una pressione  migratoria sull'Europa".

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