Beppe Grillo dal suo blog: "Fuori dall'Euro per non morire"

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Il leader del M5S rilancia l'articolo di un quotidiano inglese che propone il ritorno alla Lira per l'Italia. Intanto Graziano Delrio assicura: "Non ci saranno sforamenti dei parametri. Se ci sarà bisogno i sacrifici li farà lo Stato, non i cittadini"

I temi europei continuano a tenere banco nel dibattito politico italiano, con Beppe Grillo dal suo blog rilancia e traduce un editoriale apparso sul britannico Telegraph titolandolo "Fuori dall'euro per non morire". Nel testo, dopo una lunga analisi dell'economia italiana e dei suoi rapporti con quelle europee si conclude, che nonostante le difficoltà di questa scelta, "questa volta potrebbe non essere così evidente che il Paese voglia essere salvato alle condizioni europee. Renzi - si legge nell'articolo del quotidiano inglese - può giustamente concludere che l'unico modo possibile per adempiere al suo compito di un Risorgimento per l'Italia, e costruirsi il proprio mito, è quello di scommettere tutto sulla lira".

Delrio: "Parametri non saranno sforati" - Ma di Europa ha parlato in mattinata anche il sottosegretario alla presidenza del consiglio Graziano Delrio che, in un'intervista al quotidiano La Stampa ha escluso che ci possa essere uno sforamento dei parametri europei. "Il 3% verrà rispettato - ha affermato Delrio - casomai il problema ce lo avranno altri paesi, Spagna, Francia, Inghilterra. Noi non abbiamo alcuna intenzione di tornare sotto procedura di infrazione. E se ce ne sarà bisogno chiederemo sacrifici non ai cittadini ma allo Stato: che deve risparmiare risorse e la spending può essere ulteriormente implementata, con una revisione più acuta".

Delrio: "Mi aspettavo di più dagli 80 euro" - Altre risorse dalla spending review si possono trovare - secondo l'esponente del governo - nonostante gli obiettivi già ambiziosi fissati nel decreto sugli 80 euro: "Ce la faremo malgrado quel che dicevano le cassandre", perché - spiega - sono stati sottostimati, "per prudenza", i risparmi delle province e delle aziende partecipate, e "nel caso vi sia un ulteriore problema, possiamo fare uno sforzo maggiore e risparmiare altri miliardi". A proposito del bonus in busta paga, Delrio confessa che "pensavo francamente che avessero piu' effetto". Sono stati "utilissimi, ma da soli non bastano a ricostruire un clima di fiducia collettivo. Gli italiani sono ancora prudenti ed e' comprensibile. Li manterremo l'anno prossimo, per allargare la platea il problema e' il contesto". Delrio scommette ancora sul segno piu' del Pil a fine anno e "sulla rinnovata fiducia degli investitori internazionali". Nessun dissapore con Renzi, assicura: "Lavoriamo insieme ai dossier in un clima di amicizia e di lavoro in squadra" e con l'orizzonte temporale del 2018.

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