Vertice Renzi-Napolitano, intesa sull'agenda d'autunno

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Colloquio di oltre due ore a Castelporziano tra il premier e il capo dello Stato. Tra i temi l'Europa, le crisi internazionali in corso e, soprattutto, la riforma della giustizia e le "decisioni che il governo prepara per l'economia e il lavoro"

Un ampio scambio di vedute a cena, mercoledì 13 agosto, nella tenuta presidenziale di Castelporziano. Per fare il punto su tutti i temi al centro dell'agenda del governo, a partire dalle misure economiche in cantiere. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il premier Matteo Renzi hanno avuto un colloquio durato oltre due ore, all'indomani dell'incontro tra il presidente del Consiglio e il presidente della Bce Mario Draghi. È stata un'occasione per analizzare le crisi internazionali in corso ma soprattutto per fare il punto sulla “road map” delle riforme e i provvedimenti economici che il governo intende assumere fin dalle prossime settimane.

Le crisi internazionali - Era annunciato, l'incontro ferragostano tra il capo dello Stato e il presidente del Consiglio. E arriva al termine di giornate intense per il premier, che ha fatto visita ai cantieri dell'Expo 2015 e ha salutato a Fiumicino Papa Francesco in partenza per la Corea del Sud. Renzi ha riferito al presidente dei contatti avuti con i leader stranieri durante colloqui telefonici o nei suoi recenti viaggi all'estero. Insieme a lui si è soffermato ad analizzare i numerosi fronti caldi sulla scena internazionale: da Gaza all'Iraq, dall'Ucraina alla Libia.

Europa ed economia - Nel lungo colloquio, Renzi e Napolitano hanno parlato anche di Europa: del vicino appuntamento con il Consiglio europeo di fine agosto per le nomine al vertice dell'Ue ma anche dell'utilizzo dei fondi strutturali da parte dell'Italia, con la necessità, sottolineata dal premier, di rimediare agli errori del passato. Ma il cuore del colloquio, riferiscono fonti parlamentari, sono stati i temi delle riforme e dell'economia italiana, alla luce dei dati recenti sul Pil che certificano la recessione. Renzi ha parlato al presidente, rende noto il Quirinale, "delle decisioni che il governo prepara per l'economia e il lavoro". Una "road map", per consegnare al Paese le riforme con forza sollecitate in questi anni dal capo dello Stato e per garantire insieme (altra preoccupazione di Napolitano), a partire dalla legge di stabilità, la tenuta dei conti, tagli di spesa mirati e il rispetto dei parametri europei.

Le riforme - Renzi ha spiegato a Napolitano di voler condurre in porto entro l'anno la riforma della pubblica amministrazione e quella del lavoro, ma nell'immediato di puntare a varare in Consiglio dei ministri il 29 agosto non solo lo Sblocca Italia, per far "ripartire" il sistema infrastrutturale, ma anche la riforma della giustizia (della quale ha parlato anche con il ministro Orlando a Palazzo Chigi), che mira a portare sotto la soglia di un anno i tempi del processo civile. Un tema questo, riferiscono fonti qualificate, sul quale il capo dello Stato si è mostrato molto interessato. Infine, le riforme istituzionali. Il premier, viene spiegato, ha aggiornato Napolitano sullo stato delle trattative sulla legge elettorale e sul via libera in prima lettura alla riforma del Senato.

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