Padoan: revisione spesa o tagli a detrazioni nel 2015

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Il ministro dell'Economia difende l'esecutivo: "Prematuro il giudizio sugli 80 euro". Il commissario Carlo Cottarelli, annuncia: "Pronto il piano dei tagli a partecipate locali". Ma il titolare del Tesoro replica: sulla spending sceglie il governo

"La revisione della spesa è e resta al centro della strategia del governo: è indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi di crescita e sostenibilità della finanza pubblica". Lo ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan nell'informativa alla Camera. Senza tagli alla spesa - ha aggiunto - scatta il taglio delle detrazioni fiscali e delle agevolazioni dal 2015.
Il titolare del Tesoro, dopo le stime negative dell'Istat sul Pil, difende il governo. "E' prematuro il giudizio sugli 80 euro". E aggiunge: "Sulla spending review sceglie l'esecutivo". Precisazione, questa, che arriva poco dopo le parole del commissario alla spending review Carlo Cottarelli, che ha annunciato: "Il piano per la razionalizzazione delle partecipate locali è pronto". Obiettivo: la riduzione da 8mila a mille in tre anni, con una stima a regime di un risparmio di 2-3 miliardi.

Padoan: revisione spesa o tagli a detrazioni nel 2015 - Padoan ha spiegato: "Per consentire gli obiettivi di finanza pubblica, la legge di stabilità del 2014 prevede che si proceda, con Dpcm da emanarsi entro il 15 gennaio 2015, alla revisione delle agevolazioni e detrazioni fiscali in misura tale da garantire 3 miliardi nel 2015, 7 mld nel 2016 e 10 mld dal 2017". "Tale revisione - ha però chiarito - non sarà tuttavia applicata qualora entro la data del primo gennaio siano approvati provvedimenti che assicurino, in tutto o in parte, maggiori entrate e/o risparmi di spesa, da conseguire mediante interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa".

Cottarelli: "Pronto il piano dei tagli a partecipate locali" - Qualche ora prima, durante l’audizione in commissione bicamerale sull’attuazione del Federalismo fiscale, era arrivato un altro annuncio dal commissario alla Spending Review Carlo Cottarelli: è pronto il piano di "razionalizzazione delle partecipate locali, con l'obiettivo di ridurle da 8.000 a 1.000 in tre anni" e ottenere efficienza e risparmi. "A regime  - ha aggiunto Cottarelli - il rapporto sulle partecipate locali stima un risparmio di due-tre miliardi, anche se è difficile una stima corretta perché non è del tutto conosciuta la dimensione delle inefficienze".
Sull’ipotesi di un incontro con Renzi sulle partecipate, il commissario ha affermato: "Se mi convoca ci vado". E a chi gli ha chiesto delle indiscrezioni sulle sue possibili dimissioniha risposto : "Adesso io lavoro, continuo a lavorare, ci sono cose importanti da fare. Tutto il resto... Io mi concentro sul lavoro".

"Anche lo Stato ha risparmiato ma non sulle pensioni" - Cottarelli, durante l'audizione, ha sottolineato che anche l'amministrazione centrale dello Stato ha ridotto le spese in questi anni, tranne al capitolo pensioni. E ha ricordato che "tra il 2009 e il 2012 lo Stato ha ridotto la spesa del 10% in termini nominali, i Comuni dell'8%, le Province del 14% e le Regioni, salvo la sanità, del 16%. Quindi c'è stata una riduzione molto forte delle spese anche per le amministrazioni centrali, ma non per le pensioni, salite del 7%".

"Non spegneremo i lampioni" - Cottarelli è poi intervenuto sul tema dell’illuminazione stradale. "Vorrei rassicurare che non spegniamo le luci nelle strade" ma che è allo studio una proposta "di investimento tecnologico che consenta risparmi ed efficienza". Per l'illuminazione stradale, ha ricordato "si spendono circa due miliardi di euro l'anno e circa il 10% del risparmio cui puntiamo potrebbe venire dall'abbassamento delle luci in certe aree ma il grosso dell'operazione sarà di efficientamento energetico".

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