Renzi: acceleriamo sulle riforme

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Nel secondo trimestre il Pil cala ancora dello 0,2%. "Il dato è negativo, ma non mi sento bocciato" dice il premier. L'Italia "può farcela, ma deve cambiare". Poi, come chiarito anche dal ministro Padoan, assicura: "Non ci sarà nessuna manovra"

Le stime dell'Istat sull'andamento del Pil nel secondo trimestre parlano chiaro: il Prodotto interno lordo non solo non cresce, ma cala ancora, dello 0,2%. Due trimestri consecutivi con il segno meno. Di nuovo 'recessione tecnica', la terza dall'inizio della grande crisi del 2008. Matteo Renzi si assume la responsabilità delle difficoltà economiche ma avverte: davanti alla recessione non si piange né si cambia strada ma si accelera con più incisività. Adesso serve "coraggio" scrive il presidente del Consiglio in una lettera indirizzata ai parlamentari: "L'Italia deve cambiare. Occorre invertire la rotta".

Renzi: nessuna manovra - "Il dato del Pil è negativo, certo. Ma ciò vuol dire che noi lavoreremo di più". Renzi, intervistato dal direttore del Messaggero Virman Cusenza, spiega di non sentirsi bocciato dai dati, assicura che non ci sarà una manovra aggiuntiva e conferma il bonus Irpef. "La grande chance - dice - è trasformare questo numero in occasione di accelerazione delle riforme".

Le cinque riforme - "La nostra scommessa è cambiare le regole del gioco - prosegue - Costituzione e legge elettorale. Avere un profilo più marcatamente mediterraneo e africano nella politica estera. Un grande investimento su cultura ed educazione. E un' operazione sulla spending. Con questi cinque punti la politica torna ad essere degna di questo nome". Sulla spending, "non può essere affidata a un soggetto esterno, è una questione politica", dichiara il segretario del Pd, che definisce "ottimo" il rapporto con il ministro dell'Economia Padoan.

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