Riforme: cancellata l'indennità dei senatori, immunità resta

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A Palazzo Madama accelerano i lavori sul ddl. Soddisfazione di Renzi: "Si cambia davvero". I 5 Stelle non partecipano alla seduta per protesta: "E' una porcata". In settimana incontro sull'Italicum tra il premier e Berlusconi. VIDEO

Dopo il percorso accidentato della settimana scorsa, hanno subito una decisa accelerata i lavori nell’Aula del Senato sul ddl riforme costituzionali. Sette gli articoli approvati oggi 4 agosto, tra i quali l'articolo 3 del ddl riforme, relativo ai senatori di nomina presidenziale, e che prevede, per questi ultimi, un mandato non rinnovabile di 7 anni. Norma che cancella così la figura dei senatori a vita. Via libera anche all'articolo 9 che prevede l'indennità parlamentare solo per i deputati e non per i senatori. 

Resta l'immunità per i senatori - Bocciati invece tutti gli emendamenti aggiuntivi all'articolo 8, relativi all'immunità parlamentare che resta così in vigore anche per i membri del futuro Senato. Su questo nodo non pochi dubbi erano emersi anche tra i banchi dei democratici.
Forza Italia non ne fa "una questione politica", ma di "coscienza dei singoli senatori" aveva detto invece a Sky TG24 il capogruppo di Fi al Senato Paolo Romani.

M5S: "Questa riforma è una porcata" - Assente in Aula il M5S che ha scelto di non partecipare ai lavori per protesta.  "Il Movimento 5 Stelle conferma che questa legge porcata di riforma non merita la nostra presenza e partecipazione in Aula" ha detto il capogruppo grillino al Senato, Vito Petrocelli.


La Lega: "Da governo risposte insoddisfacenti" - Anche la Lega Nord non ha partecipato ai lavori nonostante un incontro tra il ministro Maria Elena Boschi e il capogruppo dei senatori del Carroccio, Gian Marco Centinaio. "La Lega Nord continua a non partecipare ai lavori dell'Aula di palazzo Madama sulle riforme" si legge in una nota che sottolinea come "al momento le risposte del governo sono insoddisfacenti".

La soddisfazione di Renzi
- Soddisfazione per il procedere dei lavori dal premier Renzi che rilancia un tweet del responsabile della comunicazione Pd Francesco Nicodemo


Romani: "In settimana incontro Berlusconi-Renzi su Italicum"
- Mentre procedono i lavori in Senato, resta aperto anche il fronte del dialogo tra le forze politiche sulla riforma della legge elettorale. "L'incontro tra Renzi e Berlusconi è in agenda per questa settimana, ma le agende ancora non si sono incrociate quindi non si conoscono ancora giorno e luogo" ha fatto sapere Romani.
Oggi, in un'intervista a la Repubblica, parlando dei suoi rapporti con l'ex premier Renzi ha assicurato: "Mai leggi ad personam per Berlusconi".

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