Renzi: "Nessuna stangata ma dubbi su estensione 80 euro"

1' di lettura

Il premier, durante la conferenza stampa sullo Sblocca Italia, rassicura: "Gli italiani possono andare in vacanza tranquilli". Ma sul bonus anche a pensionati e partite Iva resta cauto. E sulle riforme: "Sono soddisfatto del clima di dialogo"

"Gli italiani possono andare tranquilli in vacanza", perché "nessuna stangata è in arrivo". Parola del premier Matteo Renzi. Mentre al Senato continua il braccio di ferro con le opposizioni sulle riforme, il presidente del Consiglio sparge ottimismo, esclude una manovra per quest'anno e annuncia un decreto e un ddl delega per fine agosto sui provvedimenti "urgenti dello sblocca Italia". Il premier non nasconde però le difficoltà dell'economia, dalla quale arrivano segnali contrastanti, e resta cauto sulla possibile estensione del bonus di 80 euro anche a pensionati e partite Iva. "Non sono in grado di garantire l'estensione - ammette - ma ci proveremo. Ci proveremo. Abbiamo anche altre spese da fare". 80 euro che verranno invece mantenuti per coloro che li hanno già avuti.
L'economia rallenta, viaggia ad un livello inferiore a quello delle stime che indicavano uno 0,8%. Bisognerà attendere mercoledì, spiega il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan facendo riferimento ai primi calcoli dell'Istat sul Pil del primo trimestre di quest'anno. "Gli Usa hanno registrato la crescita del 4% nel secondo trimestre - allarga le braccia Matteo Renzi - Per noi che sia lo zero o lo zero virgola sei dovremo comunque impegnarci tutti. Gli italiani sanno".

Padoan: stretta municipalizzate, anche privatizzazioni - Il governo, comunque, sta facendo i conti. Padoan e Renzi, prima di partecipare alla conferenza stampa sullo Sblocca Italia, hanno fatto di nuovo il punto sui lavori preparatori della Legge di Stabilità. Il governo punta sui 16 miliardi di risparmi della Spending Review "che sono quelli indicati da Cottarelli e indicati in una slide, che corrispondono ad un punto di Pil". Ma anche queste cifre potrebbero cambiare. Renzi ha fatto accenno alle modifiche dei parametri per il Pil. Il nuovo quadro completo - ha comunicato l'Istat - arriverà il 22 settembre. Il premier si attende "che la crescita aumenterà un poco", ha spiegato sostenendo che quindi si modificano anche un po' le cifre della rimodulazione della spesa. Un punto, questo, sul quale Padoan annuncia l'arrivo di interventi sul fronte delle "controllate" degli enti locali, dove c'è spazio per efficienza e valorizzazione, "anche ai fini della privatizzazione". I risultati avrebbero un impatto sul debito, l'altro dei grandi mali dell'Italia.

Dall’economia segnali contrastanti - In attesa di certezze sulle stime, i segnali che arrivano dall'economia sono contrastanti. "Altalenanti", dice Renzi che li passa in rassegna: "Abbiamo dati molto buoni sullo spread e inferiori alle attese sulla crescita, dati sull'occupazione che tornano a vedere più occupati, ma tuttavia la percentuale dei nostri ragazzi che non trova lavoro che è troppo alto, sale l'indice di fiducia e cresce il risparmio, ed arrivano anche grandi investitori internazionali". Due sono comunque le certezze. Al ritorno dalle vacanze non ci sarà alcuna manovra lacrime e sangue. "Nessuna stangata". E poi: "Garantiremo il bonus di 80 euro a chi l'ha ricevuto? Sì".

“A settembre ripartenza con il botto” - Renzi promette dunque che a settembre ci sarà una ripartenza col botto. “Ad agosto saremo qui a completare il pacchetto dei mille giorni. Noi siamo quelli del sì, si può fare ecco perché questo pacchetto sullo Sblocca Italia sia significativo e interessante. Bisogna uscire dalla sindrome del no", lo Sblocca Italia "è un tentativo di scatenare le energie dell'Italia". Nel merito, lo 'sblocca Italia', diviso in dieci 'capitoli', nelle intenzioni del governo punta a snellire l'avvio di una serie di attività (dall'edilizia all'energia, dalla banda larga alla burocrazia) per ridare fiato all'economia del Paese.

Leggi tutto