Alfano: "Non permetterò mai che un immigrato rubi il lavoro"

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Il ministro dell'Interno: "Non avallerò mai nessuna legge che possa far correre il rischio a un italiano di vedersi togliere il posto da uno straniero. Soprattutto nel Sud disoccupato". Poletti: "Il problema non è o noi o loro". VIDEO

"Finche sarò ministro dell'Interno io non avallerò nessuna legge che possa far correre il rischio ad un ragazzo italiano di vedersi rubato il posto di lavoro da un immigrato. Questa è la nostra strategia molto chiara". Lo ha detto il leader di Ncd Angelino Alfano. Parole dure, le sue, pronunciate a Caserta dove ha avuto un incontro in Prefettura con i vertici delle forze dell'ordine per il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica.

"Noi abbiamo una considerazione diversa per quanto riguarda i profughi - ha proseguito Alfano - Se scappi da guerre e persecuzioni noi ti aiutiamo a salvare la vita, ma l'Europa è il tuo obiettivo, il tuo destino. E quindi questo è un punto su cui combatteremo molto anche a livello europeo. Ma se qualcuno pensa di venire in Italia per trovare lavoro quando noi al Sud abbiamo il 50 per cento di disoccupazione giovanile ha scelto il Paese sbagliato e dico che noi non possiamo accettare che un solo immigrato prenda il posto di lavoro di un giovane italiano. E soprattutto del Sud disoccupato".

Alle dichiarazioni di Alfano replica il ministro del Lavoro Giuliano Poletti: "Non credo che il problema possa essere impostato dicendo 'o noi o loro'. Io credo che l'idea che ci si porti via il lavoro l'uno con l'altro non sia fondata. Noi abbiamo bisogno di fare in modo che cresca il lavoro, crescano lo sviluppo e l'occupazione". Per Poletti servirebbe, invece "un ragionamento che, con le leggi e dentro le regole, in maniera ordinata e coerente" costituisca "una risposta che riguarda i cittadini italiani e tutti quei cittadini che in Italia ci sono, secondo le leggi".

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