Renzi: "Approveremo riforme nonostante urla e insulti"

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Il premier commenta il muro contro muro a Palazzo Madama. La Giunta per il regolamento dichiara "legittimo" il ricorso al cosiddetto "canguro", sistema che permette l'accorpamento di alcune votazioni. Vendola: "Rottura Pd avrà conseguenze"

"I senatori che sostengono la riforma e che stanno subendo l'ostruzionismo di una piccola parte dei loro colleghi stanno dimostrando il senso delle istituzioni più straordinario che si possa chiedere. Approveremo la riforma in prima lettura, nonostante le urla e gli insulti di queste ore". Così Renzi, nella sua newsletter, commenta il muro contro muro tra maggioranza e opposizione che sta andando in scena Palazzo Madama sul disegno di legge che modifica il Senato. Poi, su Twitter, aggiunge:

Renzi: "Riforme non sono capriccio" - "Le riforme - continua il premier nella newsletter - non sono il capriccio di un premier autoritario. Ma l'unica strada per far uscire l'Italia dalla conservazione, dalla palude, dalla stagnazione che prima di essere economica rischia di essere concettuale. Io non lo lascio il futuro ai rassegnati. Questa è la volta buona, costi quel che costi".

Renzi: "Italicum sarà modificato al Senato"
- Il premier affronta anche il tema dell'Italicum: "Modello legge elettorale dei sindaci: un vincitore - eventualmente con ballottaggio - che ha i numeri per governare. Se non governa è colpa sua, non ha alibi. L'Italicum va in questa direzione. E' stato già approvato alla Camera. Sarà modificato dal Senato e diventerà legge definitivamente".

La giunta per il regolamento:  legittimo ricorso al "canguro" - Per quanto riguarda i lavori a Palazzo Madama, dopo la seduta infuocata di martedì segnata dall'ostruzionismo di Sel e M5S, la giunta per il Regolamento del Senato ha definito "legittimo", con 10 voti a favore e 4 contrari, il ricorso del cosiddetto "canguro": tecnica di accorpamento delle votazioni che prevede che, bocciato un emendamento, si considerino preclusi tutti gli emendamenti analoghi. Il ricorso a questo strumento ha permesso martedì di "saltare" in un colpo solo 1.400 emendamenti, ma ha suscitato non poche perplessità nell'opposizione e nei senatori dissidenti della maggioranza.

La
richiesta di chiarimenti in Aula - In Aula hanno chiesto spiegazioni sul ricorso a questo strumento i democratici Massimo Mucchetti e Paolo Corsini,  l'esponente di PI Mario Mauro e di Fi Minzolini (VIDEO).



Grasso: "Strumento che sarà usato con buon senso"
- Lo strumento sarà applicato con "buon senso", ha assicurato Grasso in Aula dopo il via libera della Giunta.



Endrizzi (M5S): "Grasso è stato prono" - Contro la linea tenuta dal presidente Grasso, dura la reazione dell'opposizione. Dopo gli attacchi di martedì, il Movimento 5 Stelle torna ad accusare Grasso con il senatore Endrizzi che, ai microfoni di Sky TG24, lo accusa di essere stato non semplicemente "parziale" ma "prono". (VIDEO)

Vendola: "Rottura Pd avrà conseguenze" - Per quanto riguarda Sel, invece, si fa sempre più profonda la spaccatura con il Pd. "Porterà delle conseguenze la rottura che il Partito Democratico, in maniera unilaterale, ha praticato attraverso la voce del sottosegretario Lotti" ha detto il leader di Sel, Nichi Vendola, parlando a Bari con i giornalisti. "La posizione di Sel preclude le alleanze future, soprattutto sul territorio" aveva avvertito ieri Lotti.

Gasparri: "Governo dovrebbe aprirsi al confronto" - Sul difficile iter delle riforme interviene, ai microfoni di Sky TG24, anche il senatore di Fi Gasparri: "Dovremmo concentrare il dibattito su 200, 300, 500 emendamenti su questioni serie", dice rivolto ai chi fa ostruzionismo. "Ma critica anche l'atteggiamento del governo: "Entro l’8 agosto sarà difficile votare, Renzi avrebbe fatto meglio ad aprirsi al confronto". (VIDEO)

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