Mose, Camera sì all'arresto di Galan. Lui: "Sono arrabbiato"

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Ok dell'Aula al provvedimento per l'ex ministro. L'inchiesta riguarda la presunta costituzione di fondi neri per finanziare partiti e corrompere funzionari. Notificata l'ordinanza di custodia in carcere: trasferito ad Opera. Sarà interrogato venerdì

La Camera ha autorizzato l'arresto dell'ex governatore del Veneto ed ex ministro Giancarlo Galan (Forza Italia) nell'ambito dell'inchiesta per corruzione e altri reati legati alla realizzazione del Mose, il sistema anti-marea di Venezia. I voti favorevoli sono stati 395 e 138 i contrari. La presidente di Montecitorio Laura Boldrini ha accolto la richiesta di Forza Italia di votare a scrutinio segreto.

"Sono arrabbiato". Trasferito ad Opera -
"Sono arrabbiato", ha fatto sapere lui mentre i medici dell'ospedale di Este, dove si trovava ricoverato, hanno firmato le sue dimissioni. Gli avvocati hanno annunciato che presenteranno una richiesta per ottenere gli arresti domiciliari.
Poco dopo, gli è stata notificata dalla Guardia di Finanza l'ordinanza di custodia in carcere emessa dal Gip di Venezia il 4 giugno scorso. Galan è detenuto nel carcere milanese di Opera, dove sarà interrogato venerdì.

Berlusconi: "Addolorato" - Nella serata di martedì il politico veneto, dimesso dall'ospedale di Este, ha ricevuto una telefonata di solidarietà da parte di Silvio Berlusconi, che si è detto "profondamente addolorato" e "assolutamente certo della sua correttezza".

L'Inchiesta Mose - L'inchiesta, che ha portato all'arresto di 35 persone, riguarda la presunta costituzione di fondi neri per finanziare esponenti e partiti politici e a corrompere funzionari pubblici (TUTTI I VIDEO). Galan si è detto "totalmente estraneo ai fatti" che gli vengono contestati.

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