Riforme, Boschi: "Ddl illiberale? Allucinazione"

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Slitta l'inizio delle votazioni al Senato. Il ministro: "Parlare di svolta autoritaria è una bugia e le bugie in politica non servono". Contestazione da parte del Movimento 5 stelle: "Allucinante è andare avanti con questo progetto"

Arriva nell'Aula del Senato il ddl per le riforme costituzionali. Ed è subito ostruzionismo. Nel giorno in cui sarebbero dovute iniziare le votazioni a Palazzo Madama sulle riforme costituzionali, il fronte dei dissidenti ha fatto sentire il suo peso. M5S, Sel, Lega, frondisti di FI e Gal, ma anche del Pd, fanno capire che non molleranno facilmente: sfrutteranno ogni secondo a disposizione per la discussione sugli oltre 7.800 emendamenti al testo. Si allungano così i tempi in Aula.

Boschi contestata: "DDl illiberale? Allucinazione"
- Ma il governo non si fa impressionare: "Non abbiamo paura del confronto", dice il ministro Maria Elena Boschi citando lo scrittore fiorentino Vasco Pratolini. "Manterremo la promessa di cambiare", assicura. E anche se mette in conto "una settimana in più", conferma l'obiettivo del via libera del Senato entro l'estate, nonostante l'opposizione annunciata in particolare dal Movimento 5 stelle, che in Aula ha duramente contestato il ministro. 
"Qualcuno parla di svolta autoritaria: questa è un'allucinazione e come tutte le allucinazioni non può essere smentita con la forza della ragione", ha detto Boschi, aggiungendo: "Parlare di svolta illiberale è una bugia e le bugie in politica non servono". VIDEO

Contestazione dei 5 stelle - Parole che hanno portato ad applausi ironici e grida in coro dei pentastellati per superare la voce del ministro per le Riforme che tentava di chiudere il suo intervento alla fine della discussione sul ddl di riforme. Il presidente Piero Grasso è stato costretto ad intervenire un paio di volte per placare gli animi. "A noi sembra allucinante continuare ad andare avanti su progetto", dice a Sky TG24, l'esponente 5 stelle Paola Taverna.



Finocchiaro: "Su immunità confronto in Aula" - Renzi, che ieri (20 luglio, ndr) aveva parlato di "settimana decisiva", ha detto di non essere preoccupato ma le insidie ci sono. La senatrice del Pd Anna Finocchiaro, che aveva escluso l'inizio della votazione nella giornata di lunedì, ha inoltre sottolineato che sul nodo dell'immunità dei senatori vi sarà "un confronto in Aula". (VIDEO)

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