Riforme, Fitto a Berlusconi: sembriamo ipnotizzati da Renzi

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In una lettera al Cavaliere, l’europarlamentare di Fi esprime le sue perplessità e invita a riprendere il confronto interno: “Stiamo sbagliando, rischiamo di perdere la nostra identità e consegnarci”. Grillo al premier: “24 ore per la data dell’incontro”

"Stiamo sbagliando. Sembriamo ipnotizzati da Renzi. Non è accettabile che, nel silenzio del nostro partito, Renzi si permetta di ridicolizzare alcuni nostri senatori solo perché la pensano diversamente". Lo scrive Raffaele Fitto in merito alle riforme in una lunga lettera aperta a Silvio Berlusconi. "Tanti nostri parlamentari non sono d'accordo: e non mi pare giusto, ogni volta che qualcuno parla nel merito, dire che si mette contro Berlusconi. Siamo sicuri che questo atteggiamento così passivo sia utile a te e alla nostra parte politica? Secondo me no", aggiunge Fitto.

“Non siamo contro le riforme. Perplessità per contenuti proposta e per la fretta” - "Caro Presidente, mi fa piacere dirti pubblicamente quello che ho avuto l'occasione di dirti giovedì: non sono, non siamo "contro le riforme". Ciò che crea grande perplessità sono invece due ordini di questioni, i contenuti della proposta in campo e la fretta". "Tutto nasce - prosegue Fitto nella lettera - dal "patto del Nazareno". Ottima iniziativa politica (per il Paese, per il Pd e anche per noi) in quel momento, per ciò che allora si disse. Infatti, al centro di quella intesa c'era sia il sistema elettorale, sia le riforme istituzionali. Invece, come per magia, settimana dopo settimana, il quadro è cambiato fino ad essere capovolto: il sistema elettorale frutto di quell'accordo non c'è più, ed è destinato ad essere ulteriormente modificato, e in primo piano è apparsa una modifica costituzionale che tuttora fa molto discutere e non convince la gran parte dei nostri parlamentari".

“Rischiamo di perdere la nostra identità e consegnarci” - Nella lettera Fitto elenca le questioni aperte e i nodi da sciogliere che, dice, sono “enormi”. Tra questi il Senato elettivo oppure no (domani la riforma arriva in Aula, ndr). E, rimarcando la necessità di riaprire il confronto interno, dice: “Rischiamo di perdere sempre di più la nostra identità e di consegnarci. Tutto questo lascia presagire spaccature o rotture? No: abbiamo bisogno di discutere ,di parlare, di ragionare. La pensano così in tantissimi: anche tanti che per affetto sono in silenzio. Io ho deciso di dirtelo anche pubblicamente e con lealtà perché questo vuol dire riaccendere l'orgoglio della nostra appartenenza".

Grillo a Renzi: “24 ore per la data dell’incontro” - Intanto, sul blog del leader dei 5 Stelle, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio con un post dal titolo “Bradipo rispondi”, invitano Matteo Renzi a far sapere se e quando ci sarà l’incontro sulla legge elettorale e le riforme. "E’ necessario concludere questo confronto al più presto. Per cui, se non verrà confermata una data di incontro con la nostra delegazione in settimana insieme a eventuali rilievi alle nostre risposte ne prenderemo atto e lasceremo che la trattativa si sviluppi con la benedizione del Colle tra il notopregiudicato, e forse da venerdì anche notocarcerato, e il bradipo fiorentino. Aspettiamo una risposta nelle prossime 24 ore, o, per agevolare Renzie, nei prossimi 1.440 minuti o 86.400 secondi. Scelga lui".

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