Senato, Calderoli: accordo saltato, sciogliamo nodi in Aula

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Rallenta l'esame del ddl. Sarebbe in arrivo un nuovo emendamento sulle modalità di elezione dei senatori da parte dei Consigli regionali. La questione lunedì a Palazzo Madama. Boschi: "Oggi in Commissione voteremo tutto"

Il sistema di elezione indiretta dei senatori rallenta il percorso che dovrà portare il testo delle riforme in Aula al Senato. Sarebbe in arrivo una nuova versione dell'emendamento frutto di un incontro tra il ministro Maria Elena Boschi, i capigruppo di Fi e Pd, Paolo Romani e Luigi Zanda, nonché Gaetano Quagliariello e Andrea Augello di Ncd. Il ministro Boschi, interpellata dai cronisti non si è voluta pronunciare: "ora andiamo in Aula, poi vediamo".



Lo scontro in Commissione - La commissione tornerà a riunirsi oggi pomeriggio per dare mandato ai relatori alle 17,30. "La commissione ha fatto una proposta, passata all'unanimità, di iniziare lunedì con la discussione generale. Sarà l'Aula a decidere", ha riferito il ministro Boschi. "L'ostruzionismo del Movimento 5 Stelle e di Sel sta rallentando i lavori. Stiamo ascoltando favole di Andersen e altre amenità", sottolinea il capogruppo FI, Paolo Romani.

Lunedì la relazione in Aula -
"Credo sia più ragionevole concordare che la relazione venga svolta in Aula lunedì alle 11, in modo da sospendere l'ostruzionismo e terminare i lavori nel modo migliore possibile", spiega il relatore Roberto Calderoli. "Alcuni punti dovranno essere necessariamente affrontati in aula sfruttando il sabato e la domenica per un po' di buon senso", aggiunge. L'esame avrebbe dovuto iniziare già ieri alle 9: "Dobbiamo definire alcuni passaggi importanti", ha spiegato Finocchiaro. Ragion per cui il presidente Pietro Grasso ha indetto la capigruppo e di comune accordo si è deciso di soprassedere per 36 ore sull'orario previsto. Intanto Grillo, dal suo blog, motteggia: "Il Patto del Nazareno è un salvancondotto per il culo di Berlusconi, che in cambio garantisce il suo appoggio al governo e al disegno controriformista di Napolitano".

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