Errani, Renzi: "Io garantista". Polemiche dal centrodestra

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"Finché non c’è sentenza passata in giudicato un cittadino è innocente. Si chiama garantismo" scrive il premier su Twitter a proposito della condanna in primo grado per il governatore emiliano. Formigoni: "Io mai condannato, ma colpevole a prescindere"

Garantismo, o giravolta sul tema della giustizia, per indulgenza verso esponenti del proprio partito? Il premier Matteo Renzi, a proposito della condanna in primo grado per il governatore dell'Emilia Romagna, Vasco Errani, su Twitter, risponde a chi lo accusa di aver sposato la linea del centrodestra nei confronti della magistratura e precisa: "Finché non c’è sentenza passata in giudicato un cittadino è innocente. Si chiama garantismo".

La telefonata di Renzi a Errani - Ieri 8 luglio il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha espresso con una telefonata la propria vicinanza e amicizia a Errani. Renzi, nel corso del colloquio, avrebbe ribadito la sua fiducia nel lavoro della magistratura, auspicando che l'onestà di Errani possa venire riconosciuta dalla Cassazione, sottolineando che un cittadino è innocente finché la sentenza non passa in giudicato.

Le critiche di Crosetto e Renzi al premier - Critico nei confronti dell'atteggiamento del presidente del Consiglio l’esponente di Fratelli d’Italia Guido Crosetto, che parla, sempre su Twitter, di "nuova linea garantista" del premier e si domanda cosa ne pensi l’ex governatore lombardo Roberto Formigoni che, da parte sua, commenta polemico: "Io mai condannato, ma chi è di centrodestra è colpevole a prescindere".

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