Renzi: "Faremo le riforme, piaccia o no a chi vuole frenare"

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Il premier: "Vogliamo troppo bene al Paese per lasciarlo a chi dice solo no e disfa i progetti altrui". Intanto passa in Commissione al Senato il nuovo Titolo V della Costituzione. Padoan: "Rafforzare gli incentivi, c'è sintonia con la Germania"

Matteo Renzi in Europa come in Italia: riforme contro i 'niet' della burocrazia e dei tecnocrati. Il presidente del Consiglio, da Venezia, spiega che il governo è determinato a "portare a casa il risultato" delle riforme perché "vogliamo troppo bene al Paese per lasciarlo a chi dice solo no e disfa i progetti altrui".
I 'signor no', tuttavia, per il premier non si annidano solo nel parlamento italiano. A loro, Renzi fa sapere che "noi le riforme le facciamo perché l'Italia torni a essere leader".

Approvato nuovo titolo V Costituzione - Dal presidente del Consiglio anche un riferimento alla riforma del Senato. "Forse per voi è una cosa normale – dice rivolgendosi a una platea ricca di osservatori stranieri - ma per la politica in Italia è una rivoluzione, così come aver tagliato "3000 'posti di lavoro' politici", con l'abolizione delle province".
Le parole di Renzi arrivano poche ore dopo l'approvazione da parte della Commissione Affari costituzionali del Senato di un emendamento dei relatori che riscrive l'articolo 117 della Costituzione, che definisce le competenze legislative di Stato e Regioni. Rispetto al ddl del governo l'emendamento aumenta le competenze delle Regioni.

Padoan: "Coincidenza di vedute con la Germania sulle riforme" - Intanto da Bruxelles il ministro Padoan, alla riunione dell'Ecofin, sollecita l'Ue a "rafforzare gli incentivi per attuare le riforme" anche a livello europeo e, ai microfoni di Sky TG24 assicura: "C'è una totale coincidenza di vedute con la Germania sul fatto che le riforme siano essenziali e che riforme e consolidamento fiscale sono due facce della stessa medaglia".

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