Riforme, il M5S risponde al Pd: ecco i 10 punti

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I 5 Stelle pubblicano sul blog un documento con le risposte alle domande del Pd: formalmente sono 10 sì, ma le annotazioni sono tante. Il testo scritto era stato posto dai democratici come condizione necessaria per un incontro. Scontro Grillo-Renzi

Dieci sì, ma con condizioni così rigide da rendere le future tappe del dialogo su riforme e legge elettorale tutt'altro che facili. È questo il senso del post, pubblicato sul blog di Beppe Grillo, in cui il M5S fornisce le dieci risposte scritte e pubbliche - così come richiesto dal Nazareno - al premier-segretario Matteo Renzi. Risposte accompagnate da osservazioni lunghe e piccate: “Ci auguriamo che non troviate altri pretesti. L'unica cosa a cui teniamo è che si faccia una buona legge elettorale per i cittadini. In questo senso, chiediamo serietà e reale disponibilità a un confronto”.

Ballottaggio e premio di maggioranza - I primi due quesiti posti da Renzi nella lettera inviata ai 5 Stelle una settimana fa recitavano: "Vi chiediamo: siete disponibili a prevedere un ballottaggio, così da avere sempre la certezza di un vincitore? Siete disponibili ad assicurare un premio di maggioranza per chi vince, al primo o al secondo turno, non superiore al 15%, per assicurare a chi ha vinto di avere un minimo margine di governabilità?". Quesiti sui quali, dal Movimento, arrivano due risposte-chiave. "Un primo turno proporzionale privo di soglie di sbarramento", "in caso di superamento della soglia del 50% + 1 dei seggi al primo turno, un premio di governabilità minimo, che consegnerebbe al vincitore il 52% dei seggi"; "nel caso in cui nessuno raggiunga la maggioranza al primo turno, un secondo turno tra i due partiti più votati, al cui vincitore viene assegnato il 52% dei seggi", è il sì con riserva che si legge sul blog di Beppe Grillo.

Senato - E con rigide condizioni è anche il placet sul superamento del bicameralismo perfetto. Perché, spiegano i 5 Stelle, con un Senato delineato con le funzioni previste dal ddl Boschi, "è irrinunciabile l'elettività di primo grado".

Riduzione dei collegi e verifica Consulta su legge elettorale - Più netti i sì dei pentastellati alla riduzione dei collegi e alla verifica preventiva della legge elettorale da parte della Corte Costituzionale (anche se, precisano, resta "urgente da capire in quale modo si dovrebbe introdurre questo controllo e come dovrebbe intervenire sulla legge elettorale in discussione").

Riforma titolo V, immunità, Cnel - Prudente anche l'ok alla riforma del Titolo V ("disponibili ma la proposta non è risolutiva") e quello sul tema delle immunità, sul quale Renzi aveva chiesto un punto di incontro che evitasse di trasformare le guarentigie dei parlamentari in occasione di impunità. "Riteniamo necessario e sufficiente cancellare le immunità attualmente previste, all'infuori della garanzia dell'insindacabilità per le opinioni e i voti espressi", è la risposta dei 5 Stelle, che sul Cnel avanzano invece una contro-proposta: scorporarlo dal pacchetto riforme per abolirlo prima.

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