Piano scuola: al via i lavori in un istituto su due

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L'intervento in materia di edilizia scolastica riguarda 20.845 edifici, con investimenti per oltre un miliardo. Le risorse sbloccate dal patto di stabilità sono state destinate a 404 cantieri, individuati sulla base delle segnalazioni dei sindaci

Prende il via il piano di edilizia scolastica del governo annunciato dal premier Renzi fin dal suo discorso di fiducia alle Camere del 24 febbraio 2014.
Secondo una nota di Palazzo Chigi, il piano coinvolgerà 20.845 edifici scolastici per investimenti pari a 1.094.000.000 di euro. Quattro milioni di studenti e una scuola italiana su due sono protagonisti di questo primo progetto, che dovrebbe nell'arco del biennio 2014-2015 ad avere scuole "più belle, più sicure e più nuove".


#scuolenuove, #scuolesicure, #scuolebelle - Il piano prevede la costruzione di nuovi edifici scolastici o di rilevanti manutenzioni, grazie alla liberazione di risorse dei comuni dai vincoli del patto di stabilità per un valore di 244 milioni, e lo stanziamento di 510 milioni dal Fondo di sviluppo e coesione, per interventi di messa in sicurezza, di decoro e piccola manutenzione. Il governo, per comunicare il piano, ha scelto anche tre hashtag:, #scuolenuove, #scuolesicure, #scuolebelle.

Risorse sbloccate dal patto di stabilità - Le risorse sbloccate dal patto di stabilità sono state finora stanziate per 404 cantieri in corso o che stanno aprendo, con progetti dall'importo medio di un milione,  generando circa 400 milioni di valore complessivo.
I cantieri sono stati individuati sulla base delle segnalazioni avanzate dai sindaci che hanno risposto all'appello del presidente del Consiglio del 3 marzo scorso, segnalando interventi di edilizia scolastica immediatamente cantierabili, finanziati completamente con fondi propri e per i quali sbloccare il patto di stabilità.
Per gli altri  sindaci che - rispondendo all'appello del governo -  hanno chiesto finanziamenti o lo sblocco del patto per interventi che inizieranno nel 2015, si aprirà una nuova possibilità con il prossimo Documento programmatico di economia e finanza e con i mutui in fase di attivazione con oneri a totale carico dello Stato.

Gli altri stanziamenti - Con le delibere approvate dal Cipe il 30 giugno scorso sono stati destinati complessivamente 510 milioni all'edilizia scolastica riprogrammando Fondi di Sviluppo e Coesione. Di questa somma 400 milioni di euro sono stati destinati a interventi di messa in sicurezza ed agibilità delle scuole per un totale di 2.480 interventi del valore medio di circa 160.000 euro.
Gli altri 110 milioni, abbinati a 40 milioni in capo al MIUR, finanzieranno gli interventi di piccola manutenzione,  decoro e ripristino funzionale che interesseranno 7.801 plessi scolastici nel corso del 2014. Ulteriori 300 milioni sono in attesa di essere sbloccati nel 2015 e riguarderanno 10.160 plessi. In totale si tratta quindi di 17.961 interventi di piccola manutenzione.

Giannini: "Impegno mantenuto" - "Mantenuto l'impegno sull'edilizia scolastica", ha commentato su Twitter il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini.



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