Riforma del Senato, in Commissione la maggioranza tiene

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A Palazzo Madama Fi vota con il Pd sui primi emendamenti, decisione definitiva nell'assemblea di giovedì con Berlusconi. Di Maio invita Renzi a riprendere il dialogo sulla legge elettorale. Il premier sulle riforme: "Andiamo avanti alla faccia dei gufi"

Primi voti in commissione Affari costituzionali del Senato sulle riforme e la maggioranza tiene: sono infatti stati bocciati degli emendamenti (15 a 11) su cui i relatori e il governo avevano espresso parere negativo mentre è stato approvato il primo degli emendamenti dei relatori che definisce le funzioni della Camera e del nuovo Senato. Anche i senatori di Forza Italia stanno votando con la maggioranza sulle riforme e l'unico a votare contro è Augusto Minzolini.

Fi vota con la maggioranza, ma decisione definitiva giovedì
- Sul sostegno del partito di Berlusconi pesavano le parole del capogruppo Brunetta che aveva voluto mettere le mani avanti, spiegando che "decideremo in base all'interesse del Paese come nel 2005, quando approvammo una riforma costituzionale più seria, completa e responsabile dei prodotti renziani scritti con i piedi".  "Abbiamo convocato per giovedì una riunione dei gruppi di Camera, Senato ed Europarlamento per discuterne" con Berlusconi aggiunge. "Fino a giovedì si lavora seriamente ma affrontando non i temi di maggior rilievo, giovedì in un'assemblea con Berlusconi prenderemo la decisione definititva" spiega a Sky TG24 il capogruppo di Fi al Senato Paolo Romani.

Serracchiani: "Riforme non possono essere fermate da Mineo e Minzolini"
- Il Pd da parte sua, con Debora Serracchiani ricorda come "le riforme non possono essere fermate da Mineo e Minzolini. Abbiamo raggiunto un punto di equilibrio, dopo un lungo confronto. Adesso vanno portate a casa. Ce lo hanno chiesto gli elettori, bisogna rispettarli". "Noi - continua la Serracchiani - siamo pronti ancora al confronto con tutti, col gruppo parlamentare del Pd come con Forza Italia o Grillo. Tuttavia, sinceramente penso che non ci sia più spazio per posizioni che stravolgono un testo frutto di una discussione tanto ampia". Quanto alla richiesta di alcuni dissidenti Pd di ridurre il numero dei deputati dice: "Non ci stiamo occupando della riforma della Camera, non è all'ordine del giorno. Quando lo sarà, potremo discutere di tutti i correttivi".

Legge elettorale, M5S a Renzi: "Vediamoci giovedì" - Secondo round per gli incontri tra il Pd e il Movimento 5 Stelle sulla riforma elettorale. A proporlo, con un tweet, è il vicepresidente grillino della Camera Luigi di Maio, che aveva guidato la delegazione pentastellata al vertice con il presidente del Consiglio. "Renzi non c'è tempo da perdere e tanto da fare. Noi siamo pronti. Incontriamoci giovedì per legge elettorale" scrive Di Maio su Twitter. Tweet rilanciato anche dallo stesso Beppe Grillo, che martedì dovrebbe recarsi a Bruxelles per partecipare alla riunione del neonato gruppo europarlamentare Efdd (Europa della libertà e della democrazia diretta).


Renzi: "E' stata un'ottima giornata, alla faccia dei gufi" - E il premier, durante la conferenza stampa al termine del Cdm, ha espresso soddisfazione perché quella di oggi "è stata un ottima giornata per le riforme, alla faccia dei gufi". E ha aggiunto: "Si è iniziato a votare, si proseguirà a lavorare nelle prossime ore e siamo convinti e ottimisti che possa andare bene" (VIDEO).


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