Renzi: "Portiamo in Europa un'Italia forte e consapevole"

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Il premier presenta alla Camera le linee del semestre di presidenza e propone un pacchetto di riforme in mille giorni. "Con disoccupazione non c'è stabilità". Sull'immigrazione: "Ue sia solidale o si tenga sua moneta"

"Indipendentemente dall'appartenenza politica e dal giudizio delle ultime elezioni, dobbiamo riconoscere che portiamo in Europa un'Italia forte e consapevole". Così il premier Matteo Renzi alla Camera si è rivolto ai parlamentari presentando le linee del semestre di presidenza Ue e in vista del vertice del 26 e 27 giugno.
Renzi ha annunciato anche un programma di riforme di mille giorni per migliorare l'Italia.
Un discorso che non ha convinto Forza Italia ("Altro che la retorica dei 'mille giorni' che oggi lei ci propone. Il 'fare presto' lei lo ha trasformato in 'prendiamo tempo'", ha detto Brunetta) e che ha invece ovviamente trovato riscontri positivi nel gruppo Pd.
La risoluzione di maggioranza, che approva le comunicazioni del presidente del Consiglio sul semestre italiano di presidenza dell'Ue, ha ricevuto poi il via libera dell'Aula con 296 sì, 169 no e 8 astenuti, la risoluzione. Concetti, questi, ribaditi anche al Senato, dove il premier ha parlato di un "pacchetto di riforme puntuale, specifico, legato a visione di insieme".

Renzi: da semestre via pacchetto riforme in 1.000 giorni - Renzi ha annunciato che "l'Italia intende presentarsi al semestre con un pacchetto unitario di riforme": "vi proponiamo un arco di tempo quasi triennale, 1.000 giorni, in cui individuare, già entro l'1 settembre 2014, in modo esplicito come cambiare il fisco, lo sblocca Italia, come intervenire dai diritti all'agricoltura, dalla Pa al Welfare, come migliorare il Paese" (VIDEO).



"Non accettiamo lezioni di democrazia da nessuno" - Il premier ha sottolineato che il Pd, alle ultime elezioni europee, ha preso il maggior numero di voti. Per questo "non accettiamo da nessuno lezioni di democrazia o democraticità: se milioni di persone hanno votato perché l'Ue cambiasse verso abbiamo una responsabilità" (VIDEO).



"Su metodo successo Italia. Prima linee strategiche poi nomi"
- "Oggi siamo a un bivio molto importante" per l'Europa, ha proseguito Renzi: il suo futuro "non dipende da chi mettiamo a fare il presidente e l'Italia ha lavorato" per far passare questa idea. "Pensiamo di poter dire che il metodo è stato un successo del nostro Paese: prima le linee strategiche dell'Europa, poi i nomi".

"Immigrazione: Renzi, Ue solidale o si tenga sua moneta" - Spazio poi al tema immigrazione. "Se dobbiamo sentirci dire: 'Il problema non ci riguarda', rispondiamo 'tenetevi la vostra moneta ma lasciateci i nostri valori'". E ancora: "Non basta avere una moneta, un presidente in comune, una fonte di finanziamento in comune, o accettiamo destino e valori in comune o perdiamo il ruolo stesso dell'Europa davanti a se stessa" (VIDEO).



"Noi non chiediamo di sforare il tetto del 3%" - Spazio poi ai temi più prettamente economici. "Noi non chiediamo  - dice Renzi - di violare la regola 3%, a differenza di quello che fece la Germania in passato", ha sottolineato Renzi. Ma "noi vogliamo smettere" che dall'Europa arrivi "un elenco di raccomandazioni che siano come una lista della spesa che capita fra capo e collo". Quanto alla disoccupazione, "o l'Europa è in grado di assumere la battaglia contro essa o non ci sarà alcuna stabilità possibile".

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