Riforme, è scontro sull'immunità dei senatori

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Anna Finocchiaro, relatrice del testo, si dice "disgustata dallo scaricabarile" e afferma che il governo era a conoscenza della norma. Minoranza del Pd all'attacco anche del doppio incarico. Nuovo affondo di Grillo contro Napolitano

Continua la polemica, quasi tutta interna al Pd, sull'immunità prevista per i senatori, norma inserita negli emendamenti alla riforma presentata dai due relatori e che ora ora nessuno sembra più volere. Dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi del ministro Boschi, secondo cui il governo non voleva quella norma, in un'intervista a Repubblica la relatrice per il Partito democratico Anna Finocchiaro si dice "disgustata dallo scaricabarile".

Finocchiaro: "Fastidioso scaricabarile" - "Avevo proposto che a decidere sulle autorizzazioni all'arresto e alle intercettazioni dovesse essere una sezione della Corte costituzionale e non il Parlamento - afferma Finocchiaro -  Valeva sia per il Senato sia per la Camera. E l'ho scritto in un emendamento". Poi l'emendamento "è sparito dal testo perché il governo ritiene che non si debba appesantire il lavoro della Corte costituzionale". "Ora non  so che farà il governo. Ma so che l'esecutivo ha vistato due volte i nostri emendamenti, compreso quello sull'immunità. Conosceva il testo, sapeva tutto. ha fatto una scelta".

Civati: "Problema è anche doppio incarico" - Una vicenda, quella dell'immunità, che fa tornare in gioco anche la minoranza interna al Pd, più critica nei confronti della riforma del Senato. Sempre su Repubblica Vannino Chiti afferma che "con altri colleghi, non solo del Pd, abbiamo già presentato proposte di modifica che affidano la decisione sull'immunità alla  Corte. Ora, vista la sortita dei relatori e del governo, dovremo presentarne altre anche per l'abolizione del secondo comma dell'articolo 68 sia per i deputati che per i senatori". Sul proprio blog invece Giuseppe Civati si spinge oltre e scrive che "il problema non è tanto (o soltanto) l’immunità, il problema è il doppio incarico".

Lupi: "Sarà Senato ad affrontare tema immunità" - Sulla questione, afferma Maurizio Lupi, sarà il Senato stesso a decidere. "Finalmente sulle riforme si passa dalle parole ai fatti - afferma a margine dell'assemblea di Federchimica - è stato raggiunto un accordo tra la maggioranza e alcune forze dell'opposizione. Il tema sono le riforme, non l'immunità, su cui sarà il Senato a decidere. E' un problema legato alla funzione che il Senato deve avere, la stessa della Camera oppure no. Ne discuterà ovviamente il Senato".

Da blog di Grillo nuovo attacco a Napolitano - Un dibattito che influenzerà anche l'incontro di mercoledì tra il Pd e il Movimento 5 Stelle. Il faccia a faccia sarà sulla legge elettorale, ma potrebbe abbracciare anche il resto delle riforme. Intanto Danilo Toninelli, uno degli estensori del Democratellum, la proposta grillini di riforma elettorale, afferma a Sky TG24 che "noi stiamo cercando di risolvere i problemi della maggioranza presentando la nuova legge elettorale", mentre Luigi di Maio afferma che "la questione dell'immunità deve scomparire", perché "non appartiene al Movimento, non utilizziamo l'immunità anche se ne abbiamo diritto", ha aggiunto. Intanto dal blog di Grillo parte un nuovo affondo nei confronti di Giorgio Napolitano.

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