Legge elettorale, tra Italicum e Democratellum. LA SCHEDA

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Confronto aperto sulla riforma del sistema. Sul tavolo, il modello nato dall'intesa tra Renzi e Berlusconi e la proposta a firma del M5S: sistema proporzionale corretto e preferenza negativa

Da una parte l'Italicum, nato dall'intesa tra Renzi e Berlusconi, dall'altra il Democratellum, messo in campo dal M5S dopo l'apertura di Grillo a sedersi al tavolo delle riforme. Fervono le trattative sulla legge elettorale che, secondo quanto affermato dal premier, dovrà essere approvata entro settembre 2014. Il confronto tra le proposte però è tutt'altro che facile. I modelli messi in campo sono infatti molto distanti tra loro. Ecco le principali differenze:

ITALICUM - Vale solo per la Camera (al Senato resta il proporzionale senza premio di maggioranza, come uscito dalla sentenza della Consulta). E' un proporzionale con un premio di governabilità che dà la maggioranza assoluta al partito o alla coalizione vincente.
Premio di maggioranza al 37% - A differenza del Porcellum, per incassare il premio si deve aver superato la soglia del 37% dei voti. Il premio dà la possibilità al vincitore di poter contare su 340 seggi, cioè il 55% del totale.
Soglie di sbarramento - Per avere seggi si deve superare lo sbarramento: 8% se un partito si presenta da solo; 4,5% se ci si presenta all' interno di una coalizione; 12% per le coalizioni.
Cosa prevede -
Liste brevi e bloccate (no a preferenze), in piccole circoscrizioni, in cui vengono eletti da 3 a 6 deputati. Niente preferenze. Le liste dei candidati dovranno essere per il 50% di donne e per il 50% di uomini, senza alternanza obbligatoria Se nessuno raggiunge la soglia del 37% si va al doppio turno. Chi vince ha 327 seggi.

DEMOCRATELLUM - Sistema proporzionale "in circoscrizioni di dimensioni intermedie" che, grazie a un correttivo consente l'accesso al Parlamento anche alle forze politiche più  piccole. Così il blog di Grillo descrive la proposta di legge elettorale del M5S.
Soglia di sbarramento - La proposta prevede 42 circoscrizioni tali da creare di fatto uno sbarramento naturale intorno al 5%; soglia che però varia in base alle dimensioni della
La preferenza negativa - Si potrà esprimere un voto di preferenza, ma si potranno anche cancellare i candidati sgraditi "favorendo così una più diretta responsabilità degli eletti verso gli elettori". Viene infatti introdotta la cosiddetta preferenza negativa.
Cosa prevede - Due le schede: una per il voto al partito e una per la preferenza. Non sono ammesse candidature multiple.

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