Expo, Martina a Sky TG24: condizioni per finire in tempo

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Il ministro delle Politiche Agricole, con delega all’esposizione del 2015, ottimista dopo il decreto approvato dal governo: "Norme valide anche per altre opere, come il Mose". Sull’apertura del M5S: "Ok al dialogo, spero non sia un bluff". VIDEO INTEGRALE

"Penso che abbiamo tutte le condizioni, soprattutto dopo il provvedimento di venerdì" (il decreto con i poteri di Cantone, ndr) per realizzare le infrastrutture entro i tempi. "Non mi nascondo le difficoltà", ma "abbiamo già venduto 3 milioni di biglietti, di cui 500.00 solo in Cina". Così il ministro delle Politiche Agricole (con delega all’Expo), Maurizio Martina (Pd) nel corso dell’Intervista di Maria Latella su Sky TG24.

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Riformare appalti pubblici - "E' necessaria" una riforma "profonda" degli appalti pubblici e delle opere pubbliche. "Credo ci sia bisogno di rivedere" lo strumento del massimo ribasso "perché ha generato problemi evidenti", ha affermato poi Martina, sempre parlando delle vicende legate all'Expo 2015. "I problemi che sono generati dal massimo ribasso o da altri meccanismi utilizzati in questi anni vanno superati".

Decreto Cantone vale anche per altre opere - Con le scelte prese venerdì, nel corso del Consiglio dei ministri, "si potrà attivare un percorso straordinario" per alcuni appalti che sono "sotto i riflettori della magistratura e che necessitano di interventi", spiega Martina (VIDEO). "E' importante che si sia creata un'unità speciale per l'Expo dentro l'unità anticorruzione". Nell'introduzione delle nuove misure, spiega il ministro, "si è lavorato a partire dal caso Expo, perché è quello più evidente, però si tratta di una norma generale, che potrà essere attuata anche per altri interventi" come il Mose.


"Apertura M5S? Andiamo a vedere le carte" - “Se davvero questa apertura è sincera sarebbe impossibile sottrarsi a questo confronto”, ha detto poi il ministro Pd Martina (VIDEO) a proposito del post con cui Grillo e Casaleggio si sono detti pronti a incontrare Renzi per parlare di riforme e in particolare della legge elettorale.
“Anzi io sono certo che il Pd debba avanzare anche sotto questo punto di vista - ha aggiunto Martina - Se Grillo ha deciso di scongelare i suoi voti e metterli a disposizione di una discussione sul merito dei cambiamenti necessari a questo Paese vuol dire che il Pd ha fatto qualcosa. Ora bisogna andare a vedere le carte e sperare che non sia un bluff”.

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