Riforme, Renzi: "Contano più i voti che i veti"

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"Basta divisioni, serve gioco di squadra" dice il premier da Pechino. Intanto è tensione all'interno del Pd per la decisione di sostituire il "dissidente" Mineo in commissione Affari costituzionali. VIDEO

Matteo Renzi non ne può più di "un'Italia rassegnata e impaurita", ma assicura che adesso "la musica è cambiata" e che dimostrerà che "le riforme non si annunciano, si fanno". Da Pechino, all'ambasciata di Italia per incontrare la comunità italiana che vive nella capitale cinese, il premier afferma con forza che sulle riforme il governo non molla.

Renzi: "Contano più i voti dei veti"
- "Io - precisa il presidente del Consiglio - vorrei che noi giocassimo a fare di più. Non ne posso più dell'idea di un'Italia rassegnata e impaurita. Basta con questa logica: noi siamo tante volte i peggiori direttori commerciali di noi stessi, siamo come quel negozio in cui il titolare dice: 'non venite da me, non venite a comprare la roba da me, guai a te se ti vedo'". "Bisogna cambiare la marcia - continua il premier - ma questo atteggiamento sarà tanto più serio quanto più noi politici saremo capaci di dimostrare che la musica è cambiata davvero, che le riforme non si annunciano, si fanno" e che non "lasciamo a nessuno il diritto di veto". "Contano più i voti degli italiani - avverte - che il diritto di veto di qualche politico". "Basta divisioni - è dunque l'appello del premier - serve gioco di squadra".

Il caso Mineo, 13 senatori Pd si autosospendono dal gruppo - Parole, quelle di Renzi, che arrivano il giorno dopo il sì della Camera alla responsabilità civile delle toghe contro il parere del governo e la sostituzione in commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama del senatore Corradino Mineo (contrario alla riforma costituzionale e ago della bilancia) con il capogruppo Luigi Zanda.
In seguito alla sostituzione di Mineo 13 senatori Pd hanno deciso di autosospendersi dal gruppo e il senatore dissidente ai microfoni di Sky TG24 si sfoga: "Gli errori del governo e della maggioranza stanno bloccando le riforme, non noi". VIDEO

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