Ballottaggi, esulta il M5S. Renzi: finite rendite elettorali

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5 Stelle in festa dopo la storica vittoria a Livorno. Grillo: "Nostri sindaci virus inarrestabile". Il Pd conquista molte città, tra cui anche Bari e Bergamo, ma perde Perugia e Padova. Il premier soddisfatto per un “risultato straordinario”. DATI-VIDEO

Giornate di analisi e valutazioni dopo i ballottaggi che hanno visto il Partito Democratico vincere su piazze importanti, come Bergamo e Bari, ma perdere anche alcune roccaforti storiche, come Livorno, andata al M5S, e Perugia, dove ha vinto Forza Italia. "Abbiamo stravinto le Europee e abbiamo stravinto le Amministrative" sostiene dal Nazareno Debora Serracchiani, ma intanto su Facebook Grillo rivendica le vittorie di Livorno e Civitavecchia e scrive: "I nostri sindaci 5 Stelle sempre di più virus inarrestabile".

Renzi: "Fine delle rendite elettorali" - Anche Matteo Renzi, che si trova in Vietman (LE FOTO), ha commentato, in modo indiretto, le sconfitte di Livorno e Perugia, sostenendo che queste elezioni segnano "la fine delle posizioni di rendita elettorale, è finito il tempo in cui qualcuno sa che in quel posto si vince di sicuro". Il premier si è comunque detto soddisfatto per un "risultato straordinario".

Il Partito democratico canta vittoria - Ma nel Pd, che oltre a Bergamo ha strappato al centrodestra  Biella, Cremona, Verbania, Pescara, Vercelli e Pavia (I risultati di tutti i comuni - le dichiarazioni dei nuovi sindaci - tutti i video), si canta vittoria, pur di fronte alla perdita di alcune sue roccaforti storiche: oltre a Livorno ha infatti perso a Padova, Perugia e Potenza. "Ci sono delle situazioni in cui siamo molto amareggiati e dispiaciuti" ammette il vicesegretario del partito Debora Serracchiani, ma, ricorda, "abbiamo stravinto le europee e abbiamo stravinto anche le amministrative". "Il 60% dei Comuni oltre i 15 mila abitanti - prosegue Serracchiani - sono nelle mani del centrosinistra, 20 dei 28 capoluoghi che andavano al voto sono passati al centrosinistra". "Certo, ci sono delle situazioni in cui siamo molto amareggiati e dispiaciuti penso a Livorno, a Perugia e a Padova", ma, sostiene, "in grandi regioni come Lombardia e Veneto, c'è uno spostamento nel campo del centrosinistra molto importante. Naturalmente c'è motivo per riflettere rispetto a queste sconfitte. La democrazia è questa, io auguro buon lavoro a tutti i sindaci" ha concluso.

E su Twitter anche il ministro Maria Elena Boschi scrive: "Abbiamo vinto! In bocca al lupo ai nuovi sindaci e un grazie a chi si è messo in gioco e stavolta non ce l'ha fatta @pdnetwork".



Beppe Grillo: "Nostri sindaci virus inarrestabile" - Soddisfazione anche nel Movimento 5 Stelle, che può vantare la vittoria in una città storicamente in mano alla sinistra come Livorno, ma anche la conquista del primo cittadino a Civitavecchia. "I nostri sindaci 5 Stelle sempre di più virus inarrestabile" scrive su Facebook Beppe Grillo, elencando tutti i primi cittadini del Movimento e rimandando a un post di auguri ai nuovi sindaci. E sempre su Facebook festeggia anche Federico Pizzarotti, primo sindaco a 5 Stelle. "In questo periodo storico i sindaci hanno un ruolo più che fondamentale - scrive il primo cittadino di Parma - le città sono il motore di sviluppo del paese ed una politica virtuosa, onesta e competente può davvero fare la differenza. Ora lavoriamo per le nostre città e per l'Italia, ed insieme ci toglieremo enormi soddisfazioni".



Dibattito dentro Forza Italia
- Dentro Forza Italia c'è soddisfazione per la vittoria di Perugia, con il neo-sindaco Andrea Romizi, e la deputata Laura Ravetto su Twitter scrive: "Senza Renzi il Pd non esiste, questa è la verità". Ma dentro il partito di Berlusconi c'è anche chi punta il dito sui tanti comuni persi a favore del centrosinistra. Licia Ronzulli, componente del comitato di presidenza, in una nota scrive che "non ci si può più nascondere dietro un filo d'erba. Sentire ancora parlare di 'riflessioni' è tempo perso". "Il nostro elettorato che si sente disorientato - prosegue - reclama il ritorno alla politica, quella con la P maiuscola".

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