Tangenti Mose, M5S attacca. Lupi: "Finire l'opera"

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La politica si divide sull'inchiesta che ha portato all'arresto di 35 persone. Il governo: "Fare chiarezza ma concludere i lavori". Il Movimento 5 Stelle: "Larghe intese in manette". Cautela di Forza Italia. Imbarazzo nel Partito democratico

Gli attacchi del Movimento cinque stelle, la cautela di Forza Italia, l'imbarazzo nel Partito democratico. L'inchiesta sul Mose (cos'è: foto e video) divide le forze politiche: "Fare chiarezza ma concludere l'opera", la linea del governo (la cronaca della giornata).

Lo "sconquasso politico" (come lo definisce Massimo Cacciari) fa suonare la sveglia dell'opposizione. In prima linea i 5 Stelle: "Sì agli arresti, anche di Galan, e il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi venga subito in aula", chiedono i deputati. "Larghe intese in manette", si legge invece sul blog di Beppe Grillo. Per contro, la cautela e la sorpresa tagliano trasversalmente le altre forze politiche. Con gli esponenti del Pd spiazzati e increduli, specie coloro che hanno avuto modo di conoscere personalmente Orsoni. Al punto che si è formato un "partito dei sindaci" schierato in difesa del collega arrestato. Guida la pattuglia Piero Fassino, per il quale "chiunque conosca Orsoni e la sua storia personale e professionale, non può dubitare della sua correttezza e della sua onestà".

Cautela dei "garantisti" di Forza Italia. L'auspicio di Giovanni Toti è che "i Pm si muovano con i piedi di piombo". Mastica un po' amaro Ncd. Alcuni partiti, ha osservato Angelino Alfano, hanno goduto del "privilegio" dell'arresto dopo le elezioni, con implicito riferimento al caso di Paolo Romano.

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