Elezioni, verso i ballottaggi: si limano gli apparentamenti

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Sono diciassette i Comuni capoluogo che domenica 8 giugno andranno al voto per il secondo turno delle Amministrative. Il clima politico si scalda alla ricerca di possibili alleanze. Ecco la situazione città per città

Si scalda il clima politico in vista del voto di ballottaggio, alla ricerca di possibili apparentamenti che in molte città sono già stati sottoscritti: domenica 8 giugno saranno 17 i comuni capoluogo che riapriranno i seggi per il secondo tempo delle amministrative 2014 (LO SPECIALE - TUTTE LE FOTO - I VIDEO).

Bari -
La vittoria è sfumata per una manciata di voti al candidato sindaco del centrosinistra, Antonio Decaro, che si è fermato al 49,4%. Il suo avversario di centrodestra, Domenico Di Paola, ha ottenuto il 35,8%, staccando di molto l'esponente M5s Sabino Mangano, che non è andato oltre il 7,6%.

Foggia -
Nessun candidato si è avvicinato alla soglia del 50%. Il candidato di centrodestra, Franco Landella, ha ottenuto il 32,4%, contro il 29,9% del candidato Pd Augusto Marasco. In vista del ballottaggio Landella ha firmato un accordo prima con Luigi Miranda, che al primo turno aveva conquistato 6.391 voti (7,65%), e poi con Lucia Lambresa che aveva ottenuto 1.482 voti ((1,77%). Marasco, di contro, ha chiuso l'accordo con l'assessore regionale al Bilancio, Leonardo Di Gioia (18,5%).

Biella - Anche qui Confronto incerto. Mauro Cavicchioli, del centrosinistra (Pd, Sel e Idv e due liste civiche), al primo turno (36,6%) ha raccolto solo 109 voti in più rispetto al sindaco uscente di centrodestra, Dino Gentile, al 36,1% (Fi, Lega Nord, Fdi, Destre Unite, Pensionati, Dc e altre 4 liste).

Vercelli - La candidata del centrosinistra Maura Forte (Pd-Scelta Civica) parte dal 35,4% e si è apparentata con la lista 'Siamo Vercelli', che al primo turno, candidando Alberto Perfumo, aveva ottenuto il 16,9% di voti.

Verbania - Nessun apparentamento per le due candidate, Silvia Marchionini (centrosinistra, con Pd, Sel, Comunisti Italiani) che parte con un vantaggio di quasi il 30% (46,9% contro 17,5%) e Cristina Mirella (centrodestra, con Fi, Lega e Fdi).

Potenza - Il ballottaggio è fra Luigi Petrone (47,8%, Pd più 8 liste di centrosinistra) e Dario De Luca (16,7%, Popolari per Italia, FdI-An e 'Per la citta").

Teramo - Per soli 135 voti non è stato eletto al primo turno e ora, forte del suo 49,77% delle preferenze, il primo cittadino uscente di centrodestra, Maurizio Brucchi, si contenderà la poltrona da sindaco sfidando la candidata del Pd Manola Di Pasquale (25,12%). Nessun apparentamento per i due.

Pescara
- Sono il sindaco uscente di centrodestra, Luigi Albore Mascia, e il candidato di centrosinistra Marco Alessandrini, figlio del giudice Emilio (assassinato da Prima Linea nel 1979), a sfidarsi al ballottaggio a Pescara. Al primo turno Alessandrini aveva ottenuto il 43% dei consensi, Mascia il 22,83%.

Livorno
- Occhi puntati anche sulla città rossa per antonomasia, dove nacque il Pci nel 1921. Marco Ruggeri, già segretario Pd, consigliere regionale e capogruppo nell'assemblea toscana, ha il 39,9%, nonostante una coalizione con Sel, Idv, Livorno decide e Psi Confronto. Lo sfidante, l'M5S Filippo Nogarin, ingegnere aerospaziale, ha avuto il 19% e potrebbe far conto sul 9% preso dalla lista Buongiorno Livorno.

Modena
- Altra città di fortissima tradizione di sinistra, che per la prima volta andrà al ballottaggio. Gli sfidanti sono Gian Carlo Muzzarelli (49,7%) e l'M5S Marco Bortolotti (16,3%). Nessun apparentamento ufficiale, anche se la Lega e Giovanardi hanno invitato gli elettori a sostenere il candidato M5S.

Perugia
- Nel capoluogo umbro, che ha sempre eletto candidati di sinistra al primo turno, il sindaco uscente Wladimiro Boccali (Pd, Socialisti riformisti, Moderati e democratici, Prc-Pdci, Sel e Perugia dei valori) ha sfiorato il successo al primo turno con il 46,6%. Lo sfidante è Andrea Romizi, consigliere comunale uscente di Forza Italia, che ha avuto il 25,7% con Progetto Perugia, Ncd, Fdi e Perugia domani. Decisivi saranno gli elettori del M5S, visto che Cristina Rosetti ha avuto il 19,08%.

Terni
- Nessun apparentamento ufficiale, al momento, tra il candidato di centrosinistra Leopoldo Di Girolamo (Pd più liste civiche), che può vantare il 46,8% e altri partiti nella sfida con l'esponente di centrodestra Paolo Crescimbeni (FI, FdI-An più liste civiche), forte del 20,2%.

Bergamo
- Qui a battersi per lo scranno di sindaco saranno Giorgio Gori del centrosinistra (45,49%) contro l'ex primo cittadino di centrodestra, Franco Tentorio (42,1%).

Cremona
- Gianluca Galimberti (sostenuto dal Pd, Sinistra per Cremona, Centro Democratico e alcune liste civiche) ha il 46%. Il sindaco uscente Oreste Perri (FI, Ncd, Fratelli d'Italia e liste civiche) è al 33%. La Lega Nord, che con Alessandro Zagni il 25 maggio aveva deciso di correre da sola, ha l'8,5%.

Padova - Il candidato del centrosinistra, Ivo Rossi, fa affidamento sul 33,8% del primo turno; lo sfidante Massimo Bitonci, Ln, ha ottenuto il 31,4%.

Pavia
- Alessandro Cattaneo, sindaco uscente di c.destra (Fi, Ln, Ncd, FdI, Pavia con Cattaneo, e Pavia città sicura) ha il 46,9%. Massimo Depaoli (Pd, Idv, e 'Depaoli sindaco') il 36,07%.

Caltanissetta - Sfida tra il candidato del centrosinistra Giovanni Ruvolo (Pd, Udc, Polo Civico), che ha il 46,3%, e Michele Giarratana, sostenuto da 3 liste civiche, che al primo turno ha ottenuto il 15,1%.

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