M5S, Grillo difende Farage: "Non è razzista"

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Il fondatore del movimento a proposito del leader dello Ukip: "Non è come viene descritto, ha senso dello humor e dell'ironia". Sul blog: "A differenza dei Verdi è contrario alla guerra". Tra i pentastellati si discute sulla possibile alleanza

Resta alta la tensione nel Movimento 5 Stelle. A creare polemiche sia un documento interno riservato che analizza il voto alle elezioni europee (LO SPECIALE - I RISULTATI - FOTO - VIDEO) sia l'incontro tra Beppe Grillo e il leader dell'Ukip Nigel Farange. Il fondatore di M5S difende la sua scelta, prima in un'intervista al quotidiano inglese Telegraph e poi direttamente con un post sul suo blog. Parole condivise anche da due uomini di punta del Movimento come Luigi Di Maio, che ricorda l'importanza di entrare a fare parte di un gruppo in Europa, e Alessandro di Battista, che su Facebook sostiene che l'incontro Renzi-Berlusconi è peggio di quello Grillo-Farage.

Grillo: "Con Farage punti in comune" - Nel colloquio con il quotidiano inglese, Grillo sottolinea che Farage "ha senso dello humor e dell'ironia" e non è razzista. Secondo il leader M5S esistono punti in comune con Farage sul tema dell'immigrazione. "Non è come viene descritto, così come io non sono il fascista e il nazista descritto dai giornali italiani", dice.



Difesa di Farage sul blog di Grillo - Difesa che viene rilanciata con un lungo post sul blog dell'ex comico dal titolo "Nigel Farage, la verità" e nel quale si pubblica una nota dell'ufficio stampa dell'Ukip. Dopo aver illustrato lo statuto del gruppo Efd (del quale M5S e Ukip adrebbero entrambi a fare parte) si spiega che, in occasione dell'intervento Nato in Libia, l'Ukip "a differenza dei leader verdi e liberali" si "è opposta all'intervento militare dell'Ue e del Regno Unito in Iraq, Afghanistan, Libia e Siria". Nel testo si aggiunge che l'Ukip è un partito democratico e "non una dittatura". Viene ammesso che Farage è stato un broker, "ma non è mai stato un banchiere e non ha nulla a che fare con banche o servizi finanziari". Sul tema della politica energetica, sulla quale l'Ukip difende le centrali atomiche e a carbone, si ricorda che l'appartenenza allo stesso gruppo non impedirà al M5S di "perseguire una propria politica distinta".

La neoeletta grillina: "Se sui temi non c'è condivisione, nessuna alleanza" -
Intanto però una delle neo-elette a Strasburgo per il M5S, Daniela Aiuto, spiega, in un'intervista a Repubblica, che "se sui temi non c'è condivisione, non può esserci alcun affiancamento con l'Ukip". In ogni caso l'ultima parola, aggiunge Aiuto, "spetterà alla Rete". Concetto ribadito anche durante la riunione degli eurodeputati M5s a Milano. Riunione a cui Grillo è intervenuto attraverso Skype. GUARDA IL VIDEO


Dimissioni di Grillo? -
"Secondo voi dovrebbe dimettersi!? Per favore ditemi la vostra opinione ed argomentatela anche, proviamo a migliorarci insieme!". A lanciare in Rete il quesito su Beppe Grillo è un deputato 5 stelle, Angelo Tofalo, uno tra i più fedeli alla linea del Movimento. Tofalo rilancia un post, ripreso anche dal blog del leader del Movimento, in cui si spiega che "Grillo non ha cariche formali nel M5s, non ne è il segretario. Per cui la richiesta di dimissioni può significare solo che deve smettere di parlare e magari chiudere il suo sito. Mi sembra una richiesta eccessiva, che non si può fare neanche al leader più sconfitto del sistema solare".

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