Elezioni, M5S metabolizza sconfitta e guarda ai ballottaggi

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All'indomani dei risultati elettorali, Grillo presenta i suoi eurodeputati ("Sono giovani e incensurati"), mentre i parlamentari del Movimento precisano: "Voti in calo, ma non emorragia" e qualcuno accusa la stampa. Pizzarotti: "Serve autocritica". VIDEO

Il giorno dopo la sconfitta elettorale (tutti i dati nello speciale), per il Movimento 5 Stelle è il momento della "elaborazione del lutto". Dopo il video messaggio di ieri 26 maggio, in cui Beppe Grillo esorcizzava ironicamente il risultato prendendo un Malox, oggi il leader torna alla carica in vista dei ballottaggi delle comunali che si terranno l'8 giugno ("Nei prossimi giorni il blog pubblicherà i video in cui i candidati sindaco espongono il programma a 5 Stelle per la loro città") e guarda da un altro punto di vista il risultato elettorale: "Non era mai successo che una forza politica che si presenta alle elezioni europee per la prima volta ottenesse un risultato così importante". Per poi presentare gli eurodeputati: "Giovani, laureati e sconosciuti alle procure".


I parlamentari M5S: "Non abbiamo perso 3 milioni di voti" - Dopo la batosta della prima ora, una lettura meno drammatica del voto arriva anche da una nota del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle: "Assistendo al dibattito di queste ore, dobbiamo smentire alcune leggende metropolitane che stanno circolando sui dati elettorali" (guarda i flussi di voto e l'analisi dell'Istituto Cattaneo). "E' sbagliato affermare che abbiamo perso quasi 3 milioni di voti" scrivono. "Considerando - si legge nella nota - un'affluenza alle Europee attorno al 58% contro il 75% delle politiche dell'anno è come se avessimo perso poco meno di un milione di voti. Comunque è un calo, ma non l'emorragia di cui si favoleggia in queste ore. Ricordiamo che abbiamo comunque consolidato un ampio consenso di persone che credono nel progetto del M5S, malgrado chi l'anno scorso ci giudicava un fenomeno evanescente. E soprattutto siamo passati da zero a 17 eurodeputati”.

La riflessione sui toni della campagna elettorale
-  Ma aldilà dell'entità della sconfitta, resta la riflessione sulle cause di un risultato tutt'altro che positivo e sotto accusa finiscono, per molti esponenti pentastellati, i toni stessi della campagna elettorale.
La deputata Tiziana Ciprini si interroga sui toni forse "male- interpretati" e si ripromette di "dire le cose sorridendo". Pensa per il futuro a "qualche tono un po’ più conciliante e tranquillo", anche il senatore Gianni Girotto, secondo cui comunque "molta gente vota M5S perché sente che la sua rabbia è una rabbia giusta". (Guarda anche: La delusione degli attivisti a Bari e a Torino)



Le accuse alla stampa -  All'interno del Movimento c'è poi chi vede nella stampa stessa una delle cause della sconfitta: all'origine del risultato vi è "un sistema di informazione che non informa i cittadini adeguatamente" attacca il senatore Airola ai microfoni di Sky TG24.



Pizzarotti: "Serve autocritica"
- Si concentra invece sulla necessità di fare autocritica il sindaco 5 Stelle di Parma Federico Pizzarotti."Una sola cosa c'è da dire – scrive su Facebook - alle Europee il MoVimento è stato sconfitto, ed è da qui che ripartiremo con maggiore slancio e più forti di prima. Ma dobbiamo dircelo e dobbiamo riconoscerlo. C'è il tempo delle vittorie e dei successi, ma c'è anche il tempo della sconfitta e di una doverosa autocritica. Non dobbiamo essere quelli che "danno la colpa agli altri", ma quelli che "possono fare diversamente".

Di Battista: "Siamo arrivati in finale e abbiamo perso" - Di autocritica, in un post su Facebook , parla anche Alessandro Di Battista, uno dei volti più noti del Movimento, che però guarda al futuro con ottimismo: "Siamo arrivati in finale e abbiamo straperso ma le finali non si possono perdere sempre. Ne arriveranno delle altre".

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