La Camera dice sì all'arresto del deputato Pd Genovese

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Il via libera è arrivato con 371 sì. A favore hanno votato Pd, M5S, Sel e Scelta civica. Contrari Fi e Ncd. Il parlamentare, accusato tra l'altro di peculato e truffa, si è costituito in carcere a Messina. Renzi: "Per noi la legge è uguale per tutti"

La Camera, con voto palese, ha approvato la richiesta di arresto del deputato del Pd Francantonio Genovese. Il via libera è arrivato con 371 sì (FOTO).


Hanno votato a favore della richiesta di arresto il Pd, M5S, Sel e Scelta civica. Hanno votato no Forza Italia e Nuovo Centrodestra. Libertà di coscienza per il gruppo Per l'Italia mentre il Psi non ha partecipato al voto. "I nostri deputati hanno votato contro l'arresto, noi siamo garantisti sempre e comunque", ha commentato Silvio Berlusconi.
Nella serata di giovedì Genovese si è costituito nel carcere di Gazzi a Messina, dove è arrivato accompagnato da uno dei suoi legali.

Renzi: "La legge è uguale per tutti" - "Il Pd pensa che la legge sia uguale per tutti, anche quando si tratta dei nostri deputati" il commento su Twitter del premier Renzi.

Beppe Grillo: "Ora può essere arrestato" - Sul social network festeggia il voto di Montecitorio il leader del M5S Beppe Grillo: "Ora il deputato Pd può essere arrestato Grazie a chi ha fatto sentire la propria voce assieme a noi".
Le polemiche sulla calendarizzazione del voto
- Il voto era stato calendarizzato nel pomeriggio dopo che il premier e segretario democratico Matteo Renzi aveva annunciato a Repubblica "Il Pd chiede di votare oggi stesso per l'arresto di Genovese e con voto palese".
"Il calendario è stato rispettato, come avevo ripetutamente assicurato nei giorni scorsi - ha commentato su Facebook la presidente della Camera Laura Boldrini - si trattava di un atto dovuto perché bisognava garantire il principio della leale collaborazione tra poteri dello Stato, rispondendo per tempo alla richiesta dell'autorità giudiziaria". Il leader del M5S Beppe Grillo, da parte sua, aveva registrato come una vittoria del Movimento la calendarizzazione del voto: "Li abbiamo costretti a votare" ha scritto su Twitter nel pomeriggio.

La notizia che la votazione a Montecitorio sulla richiesta di arresto per il deputato democratico (accusato tra l'altro di peculato e truffa) sarebbe potuta slittare a dopo le Europee, aveva infatti acceso lo scontro tra Pd e Movimento 5 Stelle nella giornata di mercoledì. Lo scontro è poi proseguito anche nella mattinata di giovedì, con i deputati 5 Stelle che hanno inscenato proteste (video) portando a sospendere i lavori in Aula (nel giorno in cui è stato approvato il dl lavoro).

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