Renzi: il Sud non è spacciato, ma i fondi Ue sono spesi male

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Il premier visita una scuola di Secondigliano: “La lotta alla camorra, la scommessa per una cittadinanza diversa parte da qui”. E in Prefettura: “I soldi sprecati gridano vendetta". Poi fa tappa a Reggio Calabria e Palermo. VIDEO

“In vista del passaggio istituzionale delle Europee, con il semestre europeo e la nuova commissione - per la prima volta eletta - vorremmo smontare due considerazioni: l'Italia è il problema dell'Europa; il sud è il problema dell'Italia”. Lo ha detto Matteo Renzi incontrando le istituzioni locali in Prefettura a Napoli. "Doppio assioma profondamente ingiusto e sbagliato: l'Italia è il problema dell'Italia e il sud è il problema del sud. Se l'Italia fa l'Italia noi siamo in grado di guidare l'Europa".

Fondi Ue spesi male gridano vendetta - "Questo territorio ha guidato l'Italia in termini economici – ha aggiunto Renzi – le difficoltà di questa parte di Paese derivano da ragioni storiche. Conosciamo bene il punto di partenza, ma siamo al punto nel quale dobbiamo dare del tu al presente e alla realtà". "A questo serve una quantità di denaro che arriva dall'Europa e che è imbarazzante nella quota che non viene spesa: i denari che il paese non sta spendendo o spende male gridano vendetta. Se sfruttassimo i fondo europei come hanno fatto i polacchi non ci sarebbe gap tra il sud e il resto del Paese".

In una scuola a Secondigliano - Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, prima di recarsi in Prefettura a Napoli è stato in visita al terzo circolo didattico Parini, nel quartiere di Secondigliano. Accompagnato dal ministro Giuliano Poletti e dal sottosegretario Graziano Delrio, Renzi ha percorso un piccolo tratto di strada a piedi, accolto da applausi e qualche piccola contestazione.
"A Napoli, Secondigliano, dentro le scuole. La lotta alla camorra, la scommessa per una cittadinanza diversa parte da qui", ha scritto Renzi su Twitter.


Il video dell'arrivo di Renzi nella scuola di Secondigliano:



Le tappe a Reggio Calabria e Palermo
- Il tour di Renzi al Mezzogiorno è poi proseguito a Reggio Calabria, dove è stato accolto da applausi, ma anche da fischi, e a Palermo dove ha tenuto un comizio in piazza Politeama. "Noi non ci fermiamo, non arretreremo di un passo sulle riforme perché  stiamo creando lavoro e apriremo 10mila cantieri nelle scuole", ha detto dal palco, per poi difendere il bonus di 80 euro in busta paga: "Non è una mancia elettorale". (VIDEO)

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