Expo, Renzi: "Si fermino i delinquenti, non i lavori"

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Il premier sull'inchiesta sull'Esposizione: "Meglio rischiare di perdere qualche punto nei consensi e non perdere opportunità per Italia". Cantone a Sky TG24: "Annullarlo significherebbe far vincere illegalità". Sala: "Ad oggi gare non condizionate"

"L'Expo è una grandissima iniziativa per l'Italia. In tanti mi dicono 'non mischiare la tua faccia che è pulita con quei problemi che ci sono'. Io preferisco rischiare di perdere qualche punto nei consensi e non perdere una grande opportunità. Non si possono fermare lavori si devono fermare delinquenti".
Il premier Matteo Renzi torna sulla vicenda Expo, nel giorno degli interrogatori per l'inchiesta giudiziaria sull'Esposizione universale che si terrà a Milano nel 2015. "Ho assoluta fiducia in Sala", aggiunge Renzi.

"Per il momento solo un'indicazione formale" - E sulla vicenda interviene anche Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, chiamato da Matteo Renzi a mettersi a capo della task-force.
“Per il momento - dice a Sky TG24 (video) - so semplicemente di un’indicazione informale che ha fatto il premier Matteo Renzi che mi ha chiesto se come Autorità Nazionale Anticorruzione potevamo essere disponibili a dare una mano al controllo degli appalti. Come questo si declinerà io ancora non lo so”.



"Annullare Expo sgnificherebbe dire che l'illegalità ha vinto" - “Io credo - aggiunge - che qualunque incendio sia domabile. Annullare l’Expo significherebbe dire che l’illegalità ha vinto, ma questa è una mia valutazione da cittadino, non politica”.
“Ho dichiarato la mia disponibilità, con grande entusiasmo. Domani (martedì 13 maggio, ndr) a MilanoRenzi avrà le condizioni per spiegare meglio quale è la sua idea. Intanto i ritardi e le inchieste è un danno d’immagine nei confronti dell’Italia. A ora sarebbe difficile dare la sufficienza”.

Sala: "Ad oggi gare di appalto non condizionate" - Sui possibili condizionamenti da parte della cosiddetta 'cupola' coinvolta nell'inchiesta, intanto, interviene il commissario unico Giuseppe Sala, che in commissione Antimafia dice: "Io sto a quanto dice la Procura: ad oggi apparentemente le gare non sono state condizionate, ma questo non toglie attenzione". L'8 maggio, ha ricostruito il commissario, "presso i nostri uffici si sono presentati gli ufficiali di polizia giudiziaria che, su richiesta della Procura, mi hanno sottoposto un ordine di esibizione documenti. Abbiamo consegnato documentazione sugli atti delle gare, le cui trattative sono gia' concluse" (video).

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