Tecnici Senato: botta e risposta tra Renzi e Grasso

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La querelle sulle coperture del bonus da 80 euro. “Chi dice che non ci sono dice il falso”, attacca il premier riferendosi ai dubbi sollevati dal Servizio studi di Palazzo Madama. L’ex magistrato: "Non si metta in discussione serietà degli uffici"

Botta e risposta tra Matteo Renzi e Pietro Grasso. Al centro della querelle le perplessità sollevate dai tecnici del Senato sulle coperture del bonus da 80 euro. Ad innescare le polemiche sono state le dichiarazioni del premier. “I tecnici del Senato hanno detto che non ci sono le coperture, dicendo una cosa falsa”, ha detto Renzi giovedì 8 maggio in una trasmissione tv. Concetto ribadito anche venerdì 9, quando il presidente del Consiglio ha definito "tecnicamente false" le previsioni dei tecnici del Centro studi di Palazzo Madama.

Grasso: "Serietà e indipendenza degli uffici non si discutono" - La replica del presidente del Senato Pietro Grasso non si è fatta attendere: "Non posso accettare che si metta in discussione la serietà, l'autonomia e l'indipendenza degli uffici del Senato”. E ancora: Palazzo Madama merita rispetto, “non è un carrozzone come definito da qualcuno".

Renzi: “Non chiedo permesso ai burocrati” – Più tardi, sempre in tv, arriva la contro-replica di Renzi: “Il presidente Grasso tende a difendere l'istituzione che presiede, lo comprendo, capisco il suo ruolo". "Chi dice che non ci sono le coperture – aggiunge – deve dire perché, altrimenti è semplicemente un tentativo di comunicare cose inesatte". E ancora: “Io faccio questa battaglia con la consapevolezza di non dover chiedere il permesso a tutti, ai burocrati, a tutti i partiti della coalizione. Preferisco chiedere scusa domani ma non il permesso oggi. Se ci mettiamo a mediare con tutti non ne usciremo vivi”. E per ribadire che le coperture ci sono, il premier ha twittato la foto dei nuovi cedolini con il bonus.



Polemiche anche nel Pd - L'attacco di Renzi ha sollevato polemiche anche all'interno del suo partito. "Il servizio Bilancio del Senato, come il servizio corrispondente della Camera, è un'istituzione di eccellenza, elevata professionalità e indipendenza. Sono gravi i continui attacchi del presidente del Consiglio a una istituzione decisiva per l'autonomia del Parlamento", ha detto Stefano Fassina.

Calderoli: "La misura è colma, Renzi va querelato" –
"La misura è colma. Chiedo al presidente del Senato e all'ufficio di presidenza di Palazzo Madama di presentare formale querela nei confronti del premier Matteo Renzi, differentemente lo farò io stesso in qualità di senatore e vice presidente del Senato", ha affermato in una nota il leghista Roberto Calderoli.

Malan: "Il premier chieda scusa ai tecnici di palazzo Madama" – Il senatore di Forza Italia Lucio Malan si complimenta invece con la risposta di Grasso e in una nota invita il premier a "togliere idealmente il giubbottino di pelle del suo modello Fonzie e a chiedere scusa al Senato e ai seri tecnici del Servizio Studi che hanno fatto delle osservazioni puntuali e precise sulle coperture colabrodo del decreto elettorale sugli 80 euro".

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