Renzi: "Mi preoccupa lo spread del populismo"

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Il premier: "So che sul mercato elettorale vale di più la paura ma in nome del governo abbiamo il dovere di scommettere sul coraggio". E sulle critiche ai provvedimenti dell'esecutivo: "Ciò che mi interessa è che le persone trovino posti di lavoro"

"Oggi non mi preoccupa lo spread finanziario, che è passato a meno 150 punti base. Oggi mi preoccupa lo spread del populismo, tra ciò che si aspettano da noi i cittadini e ciò che vedono realizzato nella vita di tutti i giorni". E' questa la preoccupazione del premier Matteo Renzi al convegno 'The State of the Union' a Firenze.
"Per i miei figli - dice il premier - sogno, penso e lavoro, per avere gli Stati Uniti d'Europa". E aggiunge: "So che sul mercato elettorale vale di più la paura, ma in nome del governo abbiamo il dovere di scommettere sul coraggio non sulla paura, scommettere su un progetto non sulla minaccia".

Napolitano: "Astensionismo risposta sbagliata" - A Firenze c'era anche il presidente Giorgio Napolitano. Parlando di “spread di populismi” Renzi “ha trovato una bella espressione. Io sono però preoccupato per i populismi, poi lo spread è una cosa un po’ diversa", ha detto. Sulle elezioni del 25 maggio il capo di Stato ha aggiunto: “Credo che la risposta più sbagliata sia quella dell'astensionismo e di un voto di rigetto dell'Europa”.



"Polemiche vergognose su Mare Nostrum" - Tornando a Renzi, il premier ha parlato anche dell'operazione Mare Nostrum: "In questi giorni - ha spiegato - ho sentito polemiche vergognose da parte di alcune parti politiche italiane che chiedono di bloccarlo", ma quell''operazione ha evitato "1, 10, 100 Lampedusa", ha detto il premier riferendosi alla strage che ha ucciso centinaia di migranti nell'isola.

Renzi: "Previsioni di crescita saranno smentite" - Poche ore prima il premier era stato intervistato su Mattino Cinque, spiegando che le previsioni sulla crescita bassa dell'Italia "saranno smentite. Ieri Moody's ha detto che l'Italia può crescere fino al 2%, altro che 0,5%".
"Noi abbiamo abbassato le previsioni perché è meglio essere prudenti all'inizio", ha aggiunto spiegando che "le previsioni sono un mare magnum dove ciascuno di noi fa la sua parte". Il premier ha poi ribadito che il Dl lavoro è "un ottimo inizio" respingendo al mittente "le chiacchiere": "Quello che mi interessa è che le persone trovino posti di lavoro" (VIDEO).



Barroso: "C'era chi voleva mettere Italia sotto tutela dell'Fmi" - E da Firenze è intervenuto pure il presidente della Commissione Europea. Barroso ha detto che l'Italia è stata veramente vicina all'abisso durante i peggiori momenti della crisi: "C'era chi voleva metterla sotto la tutela del Fmi, per fortuna non è successo".

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