Berlusconi: "Sentenza Mediaset è un colpo di Stato"

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Il leader di Forza Italia torna ad attaccare i giudici. Il tribunale di sorveglianza: "Valuteremo le sue frasi". L'ex premier critica anche Grillo ("Come Hitler"), Renzi ("Tassa ci cova"), Napolitano ("Ricorda profondo rosso") e Merkel ("Aridatece Kohl")

"La sentenza Mediaset è un colpo di Stato", "la procura Milano ha calpestato  la mia privacy". Silvio Berlusconi torna sulla condanna definitiva per il caso Mediaset, attaccando nuovamente la magistratura: "La sentenza - dice - è stata utilizzata per cacciarmi dal Senato per rendermi incandidabile per 6 anni e ha tolto il leader del centrodestra e l'unico che riusciva a tenere insieme i moderati".
Parole che seguono quelle, dello stesso tenore, pronunciate lunedì 28 dall'ex premier e che arrivano poco prima dell'indiscrezione, al momento ufficiosa, secondo cui le frasi delle ore scorse sarebbero al vaglio del Tribunale di Sorveglianza di Milano che lo scorso 15 aprile ha concesso al leader di Forza Italia la misura alternativa alla detenzione domiciliare. Nell'ordinanza con cui gli avevano concesso l'affidamento in prova ai servizi sociali, i giudici avevano sottolineato che Berlusconi avrebbe dovuto mantenere, durante l'esecuzione della pena, "comportamenti nell'ambito delle regole della civile convivenza, del decoro e del rispetto delle istituzioni".

Le critiche a Renzi e Napolitano - Berlusconi, sempre durante un'intervista sui canali Mediaset, ribadisce inoltre che il Colle avrebbe dovuto dargli la grazia; critica Renzi ("tassa ci cova") e attacca il leader del M5S ("Grillo come Hitler"). E non risparmia nemmeno la cancelliera tedesca Angela Merkel: "Aridatece Kohl", dice.
Parole dure, ancora una volta, le rivolge a Napolitano. Super Partes? "Lo dirà la storia, io dico la realtà delle cose: ho scoperto che lui spingeva Fini per mandarmi a casa, siamo venuti a scoprire che già in giugno riceveva Monti per fare un nuovo governo. Non so chi mi possa contraddire".

Grillo come Hitler - L'altro attacco frontale è rivolto a Grillo. Di lui, afferma Berlusconi, "gli italiani devono imparare ad avere molta paura, perché Grillo, lo si vede anche dal modo con cui organizza la sua setta, mi fa ricordare personaggi che si son presentati nella storia, per esempio Robespierre, che voleva imporre uno Stato di virtù ed è finito nel terrore, è finito con la ghigliottina". E ancora: "Ma andiamo anche più vicino a noi. Marx, Lenin e Stalin che diedero vita al regime comunista, il regime più accentrato, più criminale, più sanguinario della storia. Grillo è esattamente il prototipo di questi signori, Hitler compreso" (VIDEO).



"In Italia non c'è democrazia" - Berlusconi infine si dice poi convinto che l'attuale situazione in Italia "è lontana da tutte le regole della democrazia. Da 20 anni ad oggi sono stati messi in atto 4 colpi di Stato. Colpi di Stato senza carriarmati per le strade, ma quando si ha un governo senza passare per il voto questo è un colpo di Stato".

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