Berlusconi: "Napolitano aveva il dovere di darmi la grazia"

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Il leader di FI torna ad attaccare il Quirinale: "Ne avevo parlato con il Capo dello Stato senza presentare richiesta formale. Doveva assegnarmela motu proprio". E aggiunge: "Sentenza politica inventata". I servizi sociali? "Un boomerang"

"Avevo chiesto al Capo dello Stato la grazia senza presentare richiesta formale e dicendo 'Lei ha il dovere morale di assegnarmi la grazia motu proprio perché la Costituzione la assegna come un potere monarchico". A Piazzapulita, su La 7, Silvio Berlusconi torna a parlare della condanna per frode fiscale a 4 anni, di cui 3 condonati dall'indulto. Le parole del leader di Forza Italia arrivano mentre infuriano le polemiche a livello internazionale dopo la gaffe sulla Germania e mentre da Bari, le motivazioni di una sentenza, riportano al centro dell'attenzione il caso escort.

A proposito del processo Mediaset, l'ex premier spiega che "c'è indignazione" per quello che sta succedendo e "c'è assoluta consapevolezza nei magistrati che questa sentenza è una sentenza politica inventata". Sulla condanna, che dovrà scontare ai servizi sociali, ribadisce che "è una cosa assolutamente piacevole che non rappresenta nessun sacrificio, probabilmente finirò per stare li tutto il giorno".

E aggiunge: "Sono assolutamente sereno perché sono sicuro che questa cosa sarà un boomerang per chi l'ha voluto. E' ridicolo pensare che si possa rieducarmi consegnandomi a dei servizi sociali e a dei colloqui quindicinali con assistenti sociali".

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