Riforme, Berlusconi: "Mai detto di voler rompere il patto"

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Il presidente di Forza Italia: "Renzi bravo e simpatico ma ha come vangelo l'aumento delle tasse". Poi attacca la Consulta: "Organo della sinistra". Grillo? "Sfasciacarrozze che sa solo urlare"

Nega di aver mai detto di voler rompere con Renzi sulle riforme ma lo attacca perché "ha come vangelo l'aumento delle tasse". Poi non risparmia frecciate anche a Grillo ("sfasciacarrozze che sa solo urlare"), Alfano ("professionista della politica"), e la Consulta ("organo di sinistra"). Sono tanti i temi affrontati da Silvio Berlusconi in un'intervista a Domenica live, su Canale 5.

Renzi "bravo e simpatico" - "Non ho mai detto di aver rotto il patto", ha detto il presidente di Forza Italia. "Matteo Renzi - ha aggiunto - è molto simpatico, è un grande comunicatore ha una notevole capacità di lavoro che mi ricorda quella che avevo io da giovane, ma come tutti gli esponenti della sinistra ha come vangelo l'aumento delle spese e quindi delle tasse". Sulla vicenda delle riforme istituzionali, aggiunge, è "venuto fuoti un bailamme di interperatzioni sul fatto che 'Berlusconi non mantiene i patti', ma io nella vita mia li ho sempre mantenuti.

Consulta, organo della sinistra - Nel mirino di Berlusconi anche la Consulta: "Se una legge non piace alla sinistra viene impugnata da un pm di sinistra e portata davanti alla Corte costituzionale che inderogabilmente la abroga perché anziché essere una istituzione di garanzia sopra le parti è diventata un organo politico della sinistra. Questo perché i precedenti tre Presidenti della Repubblica hanno mandato 5 su 15 membri della Corte di sinistra, oggi ci sono 11 membri di sinistra contro 4 e allora questo Paese non è governabile".

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