Decreto Lavoro, la Camera approva con 283 sì

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Apprendistato più semplice e massimo 5 rinnovi contrattuali in 3 anni. Il provvedimento, passa ora al Senato. Proteste del M5S. Ncd e Scelta civica chiedono modifiche e promettono battaglia

Fino a cinque rinnovi in tre anni per i contratti a tempo determinato senza causale e semplificazione delle norme sull'apprendistato. Sono alcune delle novità del decreto Lavoro, approvato dalla Camera con 283 voti a favore, 161 contrari e un astenuto, che ora passa all'esame del Senato. Un risultato scontato, quello a Montecitorio, che arriva il giorno dopo la fiducia incassata dal governo Renzi.
"Maggioranza compatta, sono certo che il Senato farà correttamente il proprio lavoro e si otterrà una buona soluzione", prevede il ministro Poletti. Sia Ncd sia Scelta civica hanno però chiesto che vengano apportate modifiche al testo. E hanno promesso battaglia. "Nello spirito di lealtà votiamo il dl lavoro: ma diciamo da subito che al Senato il testo deve essere corretto" ha detto Nunzia De Girolamo. VIDEO

Polemiche tra M5S e Pd - In Aula si è inoltre levata la protesta dai banchi degli esponenti M5S che si sono mostrati con catene ai polsi e hanno mostrato cartelli con su scritto 'schiavi moderni'. I commessi sono intervenuti immediatamente su invito della presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha richiamato all'ordine i 5 stelle: "Avete dimostrato abbastanza il vostro dissenso. Ora dobbiamo continuare i nostri lavori".
Alle proteste dei deputati grillini ha risposto il capogruppo del Pd Roberto Speranza, più volte interrotto durante il suo intervento, "Penso che sia eclatante, si vede subito la differenza tra chi vuole provare a cambiare le cose e chi vuole un titolo sui giornali, una fotografia in prima pagina", ha detto Speranza in Aula, rivolgendosi ai banchi del M5S. "Ma mi chiedo, i tre milioni di disoccupati di questo paese quale beneficio avranno da quella fotografia? Ci vuole pazienza, ci vuole del tempo per abituarsi alla democrazia".

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