Def, il governo all'Ue: "Deroga dal pareggio di bilancio"

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La lettera del ministro Padoan alla Commissione: "Circostanze eccezionali: il Programma contempla uno scostamento dall'obiettivo di medio periodo della finanza pubblica". Bruxelles: "Valuteremo". Scontro Boldrini-Brunetta. Giovedì 17 il voto alla Camera

Alla vigilia del voto alla Camera sul Def è stata trasmessa ai presidenti delle commissioni Bilancio delle Camere (e per conoscenza ai presidenti delle stesse) la lettera che il ministro dell'Economia e delle Finanze ha inviato alla Commissione europea: "Il Programma di Stabilità incluso nel Documento di Economia e Finanza 2014 contempla uno scostamento dall'obiettivo di medio periodo della finanza pubblica", si legge nel testo secondo quanto riportato da una nota diffusa nella serata di mercoledì 16.

La risposta di Bruxelles: "Valuteremo" -
A stretto giro è arrivata la risposta dell'Ue che “prende atto della deviazione temporanea annunciata dagli obiettivi di bilancio e il rinvio fino al 2016 dell'obiettivo a medio termine (il pareggio)". La Commissione, si legge ancora nella replica “valuterà il percorso di aggiustamento verso l'obiettivo di medio termine”.

Scontro Brunetta-Boldrini -
Dunque domani si va al doppio voto (del Def e del rinvio del pareggio a Camera e Senato) dopo una giornata di polemiche arrivate anche durante la riunione della capigruppo di Montecitorio dove il presidente dei deputati di Fi, Renato Brunetta ha minacciato di non votare il Def senza aver prima visto la lettera di Padoan. Tanto che il presidente della Camera, Laura Boldrini, ha definito dopo aver lasciato la riunione, il comportamento del rappresentante di Fi "irriguardoso e irrispettoso del presidente della Camera e dell'intera capigruppo, e non per la prima volta". Non è stata l'unica polemica della giornata: Palazzo chigi infatti è intervenuto smentendo le indiscrezioni secondo cui l'esecutivo avrebbe voluto legare il pagamento del canone Rai non più alla detenzione della tv, ma alla bolletta o al nucleo famigliare.

Il tweet del presidente del Consiglio. Il riferimento è al decreto per il taglio dell'Irpef che approderà in Cdm venerdì

Il testo della lettera - La lettera è stata inviata dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan al vicepresidente della Commissione europea Siim Kallas. E ha in allegato sia il Def sia il Piano Nazionale delle Riforme. Il Def serve "come risposta del governo italiano agli effetti della pesante recessione che ha colpito l'economia nel 2012 e 2013, attraverso misure concrete per aumentare la crescita potenziale nel medio termine e per l'attuazione di audaci riforme strutturali". Per contrastare gli effetti della crisi, spiega il Ministero, "il governo italiano, nel rispetto della clausola delle 'circostanze eccezionali', come prevista nella legge di pareggio di bilancio" ha deciso di "accelerare il pagamento dei rimanenti debiti pubblici arretrati per ulteriori 13 miliardi, che aumenteranno il rapporto debito/pil nel 2014". Il piano per riallineare i conti pubblici, si legge nella lettera, è illustrato nel dettaglio nel capitolo 3 del Def. Assicurando il pareggio strutturale nel 2016, il governo "procederà nel periodo 2014-2017 con un piano di privatizzazioni di circa lo 0,7 per cento di pil all'anno". Il governo annuncia infine che per il restante 2014 i risparmi della spending review "saranno usati per finanziare un ambizioso piano per ridurre il cuneo fiscale e aumentare la crescita potenziale dell'Italia nel breve e medio termine".

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