Elezioni, Berlusconi farà campagna. Strasburgo: no candidato

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Soddisfazione per la decisione dei giudici di assegnare l’ex premier ai servizi sociali, salvaguardando l’agibilità politica. Dalla Corte europea per i diritti dell'uomo arriva però un nuovo no alla sospensione delle pene accessorie. Oggi le liste di Fi

Silvio Berlusconi sarà assegnato ai servizi sociali, ma la sua agibilità politica è salva. All’indomani della decisione del Tribunale di Sorveglianza di Milano di concedere all’ex premier la pena alternativa per scontare la condanna definitiva nel processo Mediaset a 4 anni, di cui 3 coperti da indulto, Forza Italia si prepara ad affrontare la campagna elettorale.
Ma da Strasburgo arriva, proprio in giornata, un nuovo "no" al secondo ricorso presentato dall'avvocato Ana Palacio in nome di alcuni parlamentari Fi per far sospendere immediatamente le pene accessorie che impedivano a Berlusconi di candidarsi alle europee.

Riunione con i big a Palazzo Grazioli - "Motivato", "galvanizzato", "carico", così descrive chi ha incontrato Berlusconi a Palazzo Grazioli dove nel pomeriggio di martedì 15 aprile lo stato maggiore di Forza Italia si è riunito per mettere un punto alla spinosa questione delle liste. Da Romani a Brunetta, da Biancofiore a Raffaele Fitto, fino a Denis Verdini e al parlamentare-legale Niccolò Ghedini: i big del partito hanno trascorso oltre 4 ore a Palazzo Grazioli, dove Berlusconi non ha nascosto la sua soddisfazione. Soddisfazione ma non gioia o entusiasmo, tuttavia, perché da parte del Cavaliere resta la rabbia per una sentenza definita assurda e per questo non accettabile.

D’Alema attacca, Fi insorge - E’ anche per questo che una parte del partito è insorto per le parole di Massimo D’Alema. "Sono rispettoso nei confronti delle sentenze dei magistrati", ma "normali cittadini, per reati minori, vanno in prigione", ha commentato l’esponente Pd. Per il capogruppo di Fi al Senato Paolo Romani invece “non possono essere i giudici a decidere chi deve governare il Paese, il problema della riforma della giustizia si pone fino in fondo". Il consigliere politico di Forza Italia rincara, parlando di “sentenza ingiusta”.

I nodi da sciogliere sulle liste per le europee - Sulle liste di Forza Italia, però, non tutti i nodi sembrano sciolti se è vero che, lasciando la riunione a Palazzo Grazioli le parole di Altero Matteoli - "abbiamo praticamente chiuso" - non sono coincise con quelle di un Fitto, uscito un po' contrariato, e secondo il quale le "ultime questioni" saranno "limate nelle ultime ore". Certi, ormai, i capolista, con Giovanni Toti al Nord-Ovest, Elisabetta Gardini al Nord-Est, Antonio Tajani al Centro, Fitto al Sud e Micciche' alle Isole). E, per evitare un deludente “terzo posto”, non sono da escludere sorprese dell'ultima ora. "Ci saranno molti giovani e donne con una quota superiore al 40%" assicura Romani.

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